Matteo Corradini

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foto © 2019 Barbara Zanon

Nato nel 1975, Matteo Corradini è ebraista e scrittore.

Pubblica con Bompiani e Rizzoli. Dottore in Lingue e Letterature Orientali con specializzazione in lingua ebraica, si occupa di didattica della Memoria e di progetti di espressione. È tra i curatori del festival scrittorincittà (Cuneo).

Premio Andersen 2018, Premio Leipzig 2018, Premio Primo Romanzo 2014.

Dal 2003 fa ricerca sul ghetto di Terezín, in Repubblica Ceca, recuperando storie, oggetti, strumenti musicali. Ha fondato il Pavel Žalud Quartet e il Pavel Žalud Trio in Italia ed è tra i fondatori dell’Institut terezínských skladatelů (Terezín Composers Institute) in Repubblica Ceca.

Prepara reading musicali e regie teatrali.

Tra i suoi ultimi libri, la raccolta di racconti Luci nella Shoah (DeAgostini), i romanzi Se la notte ha cuore (Bompiani) e Solo una parola (Rizzoli), la cura del Diario di Anne Frank (BUR Rizzoli) e delle memorie di Inge Auerbacher (Io sono una stella, Bompiani), l’opera illustrata Fu Stella (Lapis).

I suoi libri sono tradotti da RandomHouse in Germania e da Gallimard in Francia.

APPENA NATO

Sono nato nella notte tra il 14 e il 15 aprile. Nella stessa notte, alla stessa ora, il transatlantico RMS Titanic colava a picco nell’Oceano Atlantico. Cambia solo l’anno: per me era il 1975, per il Titanic il 1912.

DA PICCOLO

Da piccolo inventavo racconti e fumetti per me, e creavo giochi da tavola per gli amici che abitavano sul viale del mio paese: credo che tutto sia nato da lì.

IL MIO LAVORO

Il lavoro di uno scrittore spesso non è scrivere. Per me è così. Per poter scrivere mi dedico anche ad altre cose, a volte lontane dalla scrittura.

LA MIA LAUREA

Sono un dottore in Lingue Assurde.

SCRIVERE

Ogni volta che ci penso sono onorato di fare lo stesso mestiere di alcuni grandi del passato, ancora attuali. Tra gli altri: Barbottina, Snoopy (quando non fa il Barone Rosso), Tintin, Pico de Paperis, Puffo Scrittore.

I MIEI INCONTRI

Non sono performance, faccio del vaudeville.

VEDERE

Ogni cosa che ti aiuta ad aprire gli occhi nasconde un seme di creazione, e un inizio di educazione. Se vuoi bene a una persona, le stai aprendo gli occhi, se la porti con te, le stai aprendo gli occhi, se la aiuti a vivere una felicità o un dolore, le stai aprendo gli occhi. Se le regali un libro, se le mostri un film, se le dici la verità anche se questa verità si ritorcerà contro di te, le stai aprendo gli occhi. Aprire gli occhi significa aprire alla vita, mostrare un domani o perlomeno un presente dove il tempo sia bello, un luogo che abbia molta luce.

FARE

Quando penso a quel che devo ancora fare, mi viene un’ansia felice.

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COLLABORAZIONI

RCS LIBRI – Milano
BOMPIANI – Milano
SCRITTORINCITTÀ – Cuneo
DEAGOSTINI – Milano
LAPIS – Roma
RANDOMHOUSE – München
GALLIMARD – Paris
TEREZIN COMPOSER INSTITUTE – Praha
COOP CULTURE – Venezia, Firenze, Napoli
MUSEO EBRAICO – Venezia
ACCADEMIA SANTA CECILIA – Roma
RUEBALLU – Palermo
SALANI – Milano
AVVENIRE – Milano
EJC – Bruxelles
UNIVERSITÀ CA’ FOSCARI – Venezia
UNIVERSITÀ CATTOLICA – Piacenza
OFFICINE DELLA CULTURA – Arezzo
DRAMMA POPOLARE – San Miniato (PI)
POLITECNICO – Milano
PALAZZI&GAS – Roma