Premio Andersen 2018

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LA RIVISTA ANDERSEN

ANDERSEN è il più noto e diffuso mensile italiano di informazione sui libri per bambini e ragazzi, la scuola e le politiche di promozione culturale dell’infanzia. Nata nel 1982, la rivista è un punto di riferimento e di confronto per insegnanti, bibliotecari, educatori, scrittori, illustratori, editori. www.andersen.it

Su ogni numero della rivista si possono trovare – oltre a numerose rubriche di segnalazione delle più interessanti novità editoriali per ragazzi – storie, percorsi e nuove tendenze della letteratura, dell’illustrazione e della cultura per l’infanzia, con un taglio giornalistico che invita alla riflessione e all’approfondimento anche un pubblico non esclusivamente di settore.

La rivista promuove e organizza il Premio Andersen, il più importante premio italiano assegnato ogni anno ai libri per ragazzi e ai loro autori, illustratori, editori e alle più interessanti realtà che promuovono la lettura e la cultura per l’infanzia.

ANDERSEN è una rivista indipendente che sostiene le proprie attività esclusivamente grazie alla fiducia accordata nel tempo dai suoi abbonati e dagli inserzionisti. Una garanzia di obiettività e libertà di giudizio che si traduce in autorevolezza e serietà.

IL PREMIO ANDERSEN

Il PREMIO ANDERSEN – IL MONDO DELL’INFANZIA è il più prestigioso riconoscimento italiano attribuito ai libri per ragazzi, ai loro autori, illustratori ed editori. Promosso dalla rivista Andersen dal 1982 seleziona le migliori opere dell’annata editoriale, con un’attenzione particolare alle produzioni più innovative e originali.

Le sezioni del Premio ricalcano i principali generi della moderna letteratura per ragazzi e la suddivisione per fasce d’età: libri 0/6 anni, 6/9 anni, 9/12 anni, oltre i 12 anni, oltre i 15 anni, gli albi illustrati, la narrativa, la divulgazione, i fumetti e libri senza parole. Vengono inoltre premiati autori e illustratori per la loro produzione complessiva. Tutti i libri premiati in ciascuna edizione concorrono ad un ulteriore riconoscimento attribuito da una vasta giuria di addetti ai lavori: il Super Premio Andersen – il Libro dell’Anno – intitolato alla memoria di Gualtiero Schiaffino, fondatore del Premio e della rivista.

La promozione della lettura è oggetto di una particolare attenzione con l’istituzione, negli ultimi anni, di un riconoscimento specifico per quelle realtà – enti locali, biblioteche, librerie, associazioni culturali – che con entusiasmo e competenza si dedicano a diffondere la cultura del libro.

La cerimonia conclusiva del Premio si svolge a Genova e rappresenta ogni anno un’occasione di festa e d’incontro, di dibattito e di confronto, fra convegno e kermesse, fra allegria ed emozione. Un omaggio rivolto, con occhio attento, a collane, libri, autori, editori, progetti.

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I DON’T NEED NO JEWELS IN MY CROWN
(il discorso per il Premio)

Grazie. Credo di essere il primo Premio Andersen che ha nella motivazione la parola “acribia”. Questo mi onora molto. Non so che cosa voglia dire, ma mi fido. L’altro giorno in una scuola me l’hanno chiesto: credono sia una malattia. Ho finto che la fosse, e mi sono stati tutti lontani per tutto il tempo.

Andersen in fondo un premio me lo aveva già dato. Nel ’99 mi ero presentato, era un sabato. Facevo giornalini per bambini allegati a un quotidiano. Gualtiero Schiaffino mi aveva chiamato “il giornalinista”, e lo avevo messo anche sui biglietti da visita. Collaborare per Andersen per me era stato già un primo premio. Il primo articolo che avevo scritto era la recensione di un libro che si intitolava “Babbo Natale e il micino”. Pazienza. Si può migliorare.

Poi ci sono state altre persone che mi hanno aiutato. C’è stata Grazia Nidasio, con cui ho fatto “Alfabeto ebraico” (Adriano Salani Editore). Sono stato tipo settantotto volte a casa sua, quattro volte per ogni pagina, e parlavamo di tutto tranne che del libro. La prima volta mi ha portato nel suo giardino, dietro, e mi ha detto: «Di che colore è l’aiuola là in fondo? E ho detto: «Blu». Mi ha accompagnato vicino a questa aiuola e lei era riuscita a far spuntare tanti fiori blu diversi tutti nello stesso momento. Erano sedici fiori di sedici blu diversi.

Poi c’è stata Beatrice Masini che ha accettato “La repubblica delle farfalle” per Rizzoli. Mi ha chiamato, ricordo benissimo quella telefonata, e mi ha detto: «Allora lo facciamo». E io preso dall’emozione non ho capito com’era fatta la punteggiatura di questa frase. Allora le ho chiesto: «Beatrice, dimmi la punteggiatura di questa frase», perché non riuscivo a capire se c’era un punto di domanda o un punto. E quando mi ha detto «punto» ho capito che non sarebbe stato un punto. Da lì in poi qualcosa sarebbe successo.

E poi ci sono delle persone da ringraziare anche qua. C’è Andrea Valente, c’è Guido Affini, che sono le persone che leggono le mie cose molto prima che le dia agli editori. Sono le mie cavie umane e probabilmente hanno anche un po’ di acribia nei miei confronti, o gliel’ho attaccata io, non lo so.

Grazie. Lavoro tutto l’anno sulla Memoria. Lavoro tutto l’anno su cose molto tristi. E quindi, alla fine, quando salgo su un palco e faccio il cretino forse è anche per difesa. Per autodifesa.

Questo premio è molto importante. Grazie.

(foto © Mara Pace – Premio Andersen 2018 – il titolo è un verso di “Tumbling Dice” – The Rolling Stones)

Andersen 2018-14

Matteo Corradini

PROTAGONISTI DELLA CULTURA PER L’INFANZIA

Per l’appassionata e competente opera di ricerca, approfondimento e divulgazione intorno alla didattica della Memoria anche e soprattutto attraverso una molteplicità di forme espressive – letteratura, musica, teatro – capaci di coinvolgere a consapevolezza, pure grazie all’emozione, i bambini e i ragazzi. Per l’impegno nella letteratura e nella cultura per l’infanzia e adolescenza coniugando l’acribia del ricercatore, la passione dell’attivista e il talento del narratore.

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