spettacoli

 

spettacoli

Wiegenlied
Ninnananna per l’ultima notte a Terezín

Con l’Orchestra Multietnica Arezzo diretta da Enrico Fink.
età: 13-19 anni e adulti    •     parole chiave: Terezín, strumenti musicali, Ilse Weber

Una produzione Officine della Cultura.

Dalla primavera del 2009, lo scrittore ed ebraista Matteo Corradini ha recuperato tredici strumenti musicali di marca Zalud appartenuti a musicisti ebrei deportati nel ghetto di Terezín e utilizzati nel ghetto nel corso del progetto di propaganda nazista. Realizzati tra la fine del XIX secolo e il 1942 a Terezín, gli strumenti hanno accompagnato il destino degli ebrei del ghetto, in particolare dei musicisti praghesi e tedeschi.
La fabbrica di strumenti Zalud ha operato a Terezin dalla seconda metà del XIX secolo fino a circa il 1942. Quattro generazioni di produttori di strumenti si sono susseguite, e ciascuna ha contribuito alla nascita in particolare di strumenti per piccole formazioni estremamente dinamiche, e per corpi bandistici: tra i pezzi prodotti in primis vanno annoverati legni e ottoni, ma anche violini, chitarre e mandolini.

L’Orchestra Multietnica Arezzo, diretta da Enrico Fink, suona per la prima volta tutti insieme i 13 strumenti musicali, riportati alla vita, in un concerto-reading nel prossimo Giorno della Memoria 2016.
Lo spettacolo è incentrato sulle musiche composte negli anni del ghetto e sul racconto dell’esperienza unica di Terezín. Si alternano, concatenandosi e fondendosi, alcune letture. L’intreccio tra parole lette e musica farà da filo conduttore. Attraverso alcune figure (i ragazzi che resistono, uno scultore solitario, un giustiziato che in sogno si mette a parlare, una lampadina da accendere…) ci si potrà interrogare sul senso della verità, e su come la si possa cercare anche quando tutto intorno crolla. Anche quando la vita è in fortissimo pericolo. Parole e musica creano poco per volta un dialogo in crescendo, tra commozione e sorrisi.
L’orchestra ha sede tra Firenze e Arezzo, ed è formata da 15 musicisti di provenienza internazionale.

  • 2016 – Teatro Verdi, Monte San Savino (AR)
  • 2016 – Teatro Municipale, Piacenza

 

Articoli sulla Stampa e su Avvenire.
Interviste su Radio24 e su Radio Vaticana.

Tua Anne

Con il Pavel Žalud Trio.
età: 10-19 anni e adulti    •     parole chiave: Anne Frank, arpa, flauto, parole

Le parole e l’approfondimento della vita di Annelies Marie Frank, universalmente nota come Anne Frank, simbolo assoluto della Shoah ma in fondo ancora poco conosciuto. Un incontro per aggiornare le conoscenze e rendere ancora più solida la sua figura agli occhi di tante persone. In scena il Pavel Zalud Trio: voce, flauto traverso, arpa jazz.

Il senso del recupero della memoria equivale nella conferenza alla narrazione di storie particolari: non che si sia fermata la ricerca sulla storia globale, “vista dall’alto”, ma cresce di anno in anno il desiderio di storie raccontate e “viste dal basso”, da dentro. Attraverso la lettura, il video e la musica si ricostruisce il clima culturale e sociale del tempo e si forniscono informazioni insieme a sensazioni. Il linguaggio poetico di Anne Frank fa da filo conduttore. Le parole sono prese direttamente da documenti originali o da pubblicazioni successive. Vengono proiettate fotografie e video sostanzialmente inediti e poco noti.

Matteo Corradini: voce
Marcella Carboni: arpa
Enrico Fink: flauto traverso, voce

  • 2016 – Teatro Toselli, Cuneo
  • 2016 – Cenacolo degli Agostiniani, Empoli (FI)

La farfalla risorta

Con il Pavel Žalud Quartet.
età: 12-19 anni e adulti    •     parole chiave: Terezin, Shoah, verità, finzione

Nella primavera del 2009 lo scrittore Matteo Corradini ha recuperato un clarinetto di marca Zalud appartenuto a un clarinettista ebreo praghese. Costruito tra il 1925 e il 1928 a Terezin, il clarinetto era stato suonato a Praga in libertà e aveva accompagnato il suo proprietario nel destino degli ebrei sotto l’occupazione nazista. Il clarinetto si è salvato, al contrario di tantissimi ebrei passati per il ghetto di Terezin, ma da quel momento non è stato più suonato.
Nell’estate del 2013 il clarinetto è stato finalmente restaurato perché potesse ancora suonare. Forse la più alta forma di rispetto per uno strumento musicale è permettergli di far sentire la propria voce. Durante la stessa estate, è stato recuperato un ottavino Zalud. Stessa provenienza, stessa storia drammatica e lontana. Lo spettacolo La farfalla risorta riporta a suonare il clarinetto e l’ottavino dal vivo, per la prima volta dopo 70 anni di silenzio.

Lo spettacolo La farfalla risorta è un reading musicale, per metà incentrato sulle musiche klezmer / jazz ebraiche composte tra i primi del Novecento e gli anni della Shoah a Terezin e per metà dedicato al racconto dell’esperienza unica del ghetto di Terezin. Si alternano e concatenano fondendosi le letture dal libro di Matteo Corradini, La repubblica delle farfalle (Rizzoli), e le musiche arrangiate per lo spettacolo. L’intreccio tra parole lette e musica fa da filo conduttore. Si va dal racconto della vita quotidiana nel ghetto ad alcuni episodi particolarmente duri nella storia della Shoah. Attraverso alcune figure (i ragazzi che resistono, uno scultore solitario, un giustiziato che in sogno si mette a parlare, una lampadina da accendere…) ci si interroga sul senso della verità, e su come la si possa cercare anche quando tutto intorno crolla. Anche quando la vita è in fortissimo pericolo. Parole e musica creano poco per volta un dialogo in crescendo, tra commozione e sorrisi.

Nato per la tournée del clarinetto restaurato, il Pavel Zalud Quartet è composto da tre musicisti e una voce recitante: Gabriele Coen (clarinetto Zalud, clarinetto e sax), Enrico Fink (canto, ottavino Zalud, flauto traverso), Riccardo Battisti (fisarmonica) e (Matteo Corradini (voce recitante). La formazione è volutamente leggera, a significare simbolicamente la possibilità che lo spettacolo possa essere realizzato ovunque.

  • 2015 – Krematorium, Terezín (reading di sir Ben Kingsley)
  • 2015 – Teatro Toselli, Cuneo
  • 2014 – Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio, Genova
  • 2014 – Sala Estense, Ferrara
  • 2014 – Auditorium Stadtbibliothek, Merano (BZ)
  • 2014 – Auditorium Riccati-Luzzatti, Treviso
  • 2013 – Auditorium del Conservatorio, Mantova

 

Il trailer

Improvviso scherzo notturno

Con diversi pianisti professionisti.
età: 10-19 anni e adulti    •     parole chiave: Chopin, pianoforte, viaggiare

Un reading concerto incentrato sulle musiche di Fryderyk Chopin. Il racconto è ambientato in un camion che attraversa l’Europa, da Varsavia a Parigi. Trasporta un camionista. Trasporta uno strano passeggero. Trasporta un pianoforte a coda…. In scena Matteo Corradini e un pianista.

Mi Studio la Polacca… e d’Improvviso un Valzer Notturno ci travolge… Perché? Perché Fryderyk Franciszek Chopin aveva il corpo a Parigi ma il cuore a Varsavia, aveva un naso che usciva dai dipinti, aveva una morosa con il nome di un uomo e soprattutto… aveva undici dita. Altrimenti non si spiegherebbe il perché della sua abilità sugli ottantotto tasti bianchi e neri. Per raccontare il più straordinario compositore della storia del pianoforte a più di 200 anni dalla nascita, niente di meglio di un vero concerto con inserti raccontati. O di un vero racconto con inserti suonati. Suonati, proprio così.

  • 2016 – Auditorium della Biblioteca Classense, Ravenna
  • 2015 – Festivaletteratura, Mantova
  • 2011 – Sala San Giovanni, Cuneo

Tango viavai

Con Francesco Mastrandrea, Emanuela Bussolati, Andrea Valente, Mariano Dallapé, Paolo Collo…

Passione, arte, immagine, sensualità: il tango accende espressioni e si accende nella comunicazione tra due persone, due corpi, due menti. Una serata piena di suggestioni, interviste al volo, reading veloci, musica dal vivo. E tanto tango ballato, guardato, sognato. Un movimento che diventa narrazione, il racconto di quanto accade al cuore e alle gambe, ma anche alla terra, a una città, al mondo: è la relación, il cuore più autentico del tango ma anche del mondo che vorremmo costruire. Il teatro per una notte verrà trasformato in una grande milonga, dove il viavai sarà l’unica ispirazione: viavai di ballerini e musicisti, viavai di parole argentine e italiane, viavai di segni in azione, viavai di pensieri e di abbracci in movimento. Da un’idea di Andrea Valente, con la regia di Matteo Corradini.

  • 2011 – Teatro Toselli, Cuneo

Tavole al telefono


Con Michele Serra, Bruno Gambarotta, Andrea Valente, Linda Sutti, Alessandro Sanna.

Disegni in diretta, letture veloci veloci e musica dal vivo in un reading spettacolare dedicato alle Favole al telefono di Gianni Rodari. Bruno Gambarotta telefona le favole con gettoni suoi, Alessandro Sanna risponde a disegni e grandi proiezioni, lì per lì, e Linda Sutti accompagna parole e colori con voce dolce e chitarra blues, lungo la linea del telefono. Dalla raccolta di racconti più rodariana che c’è, atmosfere disincantate e suggestioni visive e sonore. E non mancheranno le telefonate di ospiti illustri, anche tra il pubblico. Regia di Matteo Corradini.

  • 2010 – Teatro Toselli, Cuneo