Matteo Corradini
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DeAgostini, Milano
pp. 222
ISBN: 978-88-511-8437-7
 

Luci nella Shoah

Nella tragedia della Shoah, lo sterminio degli ebrei operato da fascisti e nazisti negli anni della Seconda guerra mondiale, milioni di persone hanno sofferto un dolore simile. Spesso hanno anche subìto una sorte comune. Ma quel dolore non è stato l’unica esperienza. Ciò che univa le persone è stata spesso la vita passata, e la speranza presente. Molti sopravvissuti ricordano che pur nel buio e nell’angoscia si aggrappavano a ricordi, pensieri, oggetti per tenersi vicino un mondo che sembrava non esistere più. Piccole speranze che hanno permesso ai deportati di passare il tempo, arrivare a sera, non demordere, in una parola: resistere. La resilienza dei deportati passa attraverso piccoli oggetti quotidiani, passioni, affetti. Cose apparentemente poco significative che diventano fondamentali. Le 27 storie raccolte in questa antologia sono vere, e i loro protagonisti adolescenti del tutto simili ai giovani lettori cui il libro è destinato. Vicende commoventi, illuminanti ed esemplari che ci rivelano dove possiamo trovare la forza di cui abbiamo bisogno nei momenti difficili.

 

 

Perché Virginia, Anne, Marek e Henri stanno vicini? Non si sa. Non si sono mai conosciuti. Cosa avevano in comune Peter, Marthe, Amalia e Olga? Anche a cercare bene, quasi nulla. E quale filo legava le vite di Livia, Věra, Abraham e Adele? È talmente sottile che nemmeno si vede.

Eppure qualcosa c’è: sono giovani. Tutto qui? Sono ragazze ebree e ragazzi ebrei, può bastare? Forse no. Riprovo: sono nati prima della Seconda guerra mondiale e hanno vissuto sulla propria pelle l’odio razzista, non ti pare abbastanza? Forse non è nemmeno questo il filo che li unisce.

Quando non conosciamo le storie nascoste dietro i nomi, possiamo dire soltanto qualcosa di superficiale, o qualcosa che in giro si sa già. E qua infatti scriviamo che avevano quindici, venti, venticinque anni, che sono ebrei, e che in guerra hanno sofferto. Ma chi non soffre in una guerra?
Deve esserci qualcosa di più, ma per scoprirlo non basta mostrarci curiosi e disponibili ma avventurosi scopritori , perché dobbiamo entrare poco per volta nelle loro vite: è lì che va cercato cosa li lega e li unisce.

Forse ci aspettiamo che le loro storie siano piene di buio. Sbagliato. O meglio: giusto a metà. Sì, intorno a loro c’era il buio della violenza, e nei loro cuori abitava la paura di essere catturati e imprigionati, la perdita di famigliari e amici, il dolore della solitudine. Ma non c’era solo quello.

A loro è capitato di aggrapparsi alla vita, di resistere con più forza, di cercare un po’ di umanità anche quando non c’era nulla di umano. C’è chi lo ha fatto disegnando su fogli di cartone coi colori di pastelli rubati. Chi ricucendo una bambola di pezza. Chi suonando uno strumento musicale mezzo scordato. Chi correndo con un maglione rosso sopra i tetti di una città invasa dai nemici. Chi guardando le lancette fosforescenti di un orologino regalato. Chi amando il proprio corpo fino in fondo. Chi stringendosi al petto una lettera d’amore. In modi diversi, ognuno di loro ha acceso una piccola luce.

Anche nella paura ci sono attimi di serenità. Anche nei campi di prigionia ci sono stati lampi di umanità. Anche vicino allo sterminio è passata la vita.

È facile per noi pensare che una piccola luce riesca a sconfiggere un grande buio. È facile crederlo se sei un fiammifero in una stanza vuota, ma se sei una persona è dura pensare di avere qualche speranza, in certi momenti, di avere giorni buoni davanti, di ritornare un giorno a essere felici.

Raccontare le storie di queste ragazze e di questi ragazzi di ieri significa lasciarci illuminare oggi dalle loro piccole luci. Perché possano ispirare anche noi. Per non scordarle mai più. E per ricordare le altre che non riescono a stare in questo libro, e sono tante. Quelle che non conosciamo ancora, quelle che nemmeno hanno fatto in tempo a brillare.

Eccole, qui e là. Eccole, quanta luce. Se le ricordiamo, si accedono tutte insieme.

 

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Matteo Corradini

Nato nel 1975, Matteo Corradini è ebraista e scrittore. Dottore in Lingue e Letterature Orientali con specializzazione in lingua ebraica, si occupa di didattica della Memoria e di progetti di espressione. Prepara reading musicali e regie teatrali. Premio Andersen 2018 e 2024, Premio Leipzig 2018, Premio Primo Romanzo 2014. Dal 2010 è tra i curatori del festival scrittorincittà (Cuneo). Dal 2003 fa ricerca sul ghetto di Terezín, in Repubblica Ceca, recuperando storie, oggetti, strumenti musicali. Ha fondato il Pavel Žalud Quartet e il Pavel Žalud Trio in Italia ed è tra i fondatori dell’Institut terezínských skladatelů (Terezín Composers Institute) in Repubblica Ceca. Fa parte del comitato scientifico dell’Associazione Figli della Shoah. Tra i suoi ultimi libri, i romanzi La spada non mi ha salvata (Pelledoca), Eravamo il suono (Lapis – Premio Andersen 2024), Irma Kohn è stata qui (Rizzoli), i due saggi-manuali Tu sei Memoria e Noi siamo Memoria(Erickson), la cura del Diario di Anne Frank (BUR Rizzoli). È pubblicato da RandomHouse in Germania e da Gallimard in Francia.

 

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CREDITS • text & photos © Matteo Corradini 1999-2026 • "Il bambino stella" © Lapis + Latyk Olivier 2026 • "La spada non mi ha salvata" © Pelledoca + Isabella Labate 2025 • "Eravamo il suono" © Lapis + Francesca Gastone 2024 • "Per chi splende questo lume" © RCS Rizzoli Libri 2022 + Marco Palena 2020 • Ritratto © Barbara Zanon 2019 • "Irma Kohn è stata qui" © RCS Rizzoli Libri 2021 • "L'Étoile au coeur" © Gallimard, Paris 2021 • "Luci nella Shoah" © DeAgostini 2021 • "Veglia su di me" © Curci Edizioni + Lucia Scuderi 2020 • "Se la notte ha cuore" © Bompiani 2020 + Marina Marcolin 2020 • "Solo una parola" © RCS Rizzoli Libri + Sonia Cucculelli 2019-2021 • "Fu Stella" © Lapis + Vittoria Facchini 2018 • "Anne Frank, Diario" © Getty Images + RCS Rizzoli Libri • "Siamo partiti cantando" © RueBallu + Vittoria Facchini 2016 • "Improvviso scherzo notturno" © RueBallu + Pia Valentinis 2015 • "The Poet's House" per Annalilla © Rizzoli + Hollie Chastain 2014 • "La repubblica delle farfalle" © Rizzoli 2013 • "Alfabeto ebraico" © Adriano Salani Editore 2012 + Grazia Nidasio • "Cuneo scrittorincittà" © scrittorincittà 2005-2026 • "Mantova Festivaletteratura" © Festivaletteratura 2007-2024.