Il profumo dell’Eden
Giuntina, Firenze
pp. 154 – € 12,00
ISBN: 978-8880577454
Il profumo dell’Eden

Un viaggio di ricerca sugli odori della mistica attraverso profumi inebrianti, incensi sacri, spezie votate all’idolatria, usanze perdute nel tempo… Partendo dalle simbologie del rito della Havdalah, Matteo Corradini introduce il lettore alla conoscenza del profumo nella tradizione ebraica raccontando un viaggio simbolico che passa per l’olfatto più che per la vista, e getta uno sguardo inedito su simboli conosciuti e meno noti. Dal Cantico dei Cantici ai Salmi fino alla letteratura rabbinica, tra sensualità e visioni, l’opera è ricca di esempi, citazioni, collegamenti tra testi lontani, suggestioni, ipotesi. Là dove tutto diventa elevazione, a dirimere un piccolo mistero della simbologia ebraica.

Besamim n. 5

Perché i besamim sono fatti a forma di torre? A chi legge questa parola per la prima volta basti sapere per ora che i besamim sono scatoline contenenti incenso, vengono utilizzati nel rito ebraico della Havdalah, servono ad accompagnare l’anima dello Shabbat che si distacca dal mondo e risale. Le pagine che seguono, dedicate a buoni e cattivi odori nella mistica ebraica, partono da una domanda apparentemente fuori tema: perché i besamim sono fatti a forma di torre?
È evidente infatti che tra il medioevo e la fine del diciottesimo secolo i besamim hanno spesso la forma di torre: ne sono documentati a centinaia nelle raccolte, nei musei, nelle collezioni private, nelle esposizioni. Il motivo di quella forma è un mistero.
Cosa c’entra il profumo con la torre? Due simboli, torre e profumo, compaiono nello stesso oggetto rituale e domestico, utilizzato proprio nell’istante in cui lo spirito dello Shabbat sembra abbandonare il mondo: cos’hanno a che fare la torre e il profumo tra di loro? Cosa hanno a che fare con la Shekinah, la presenza dello Spirito nel mondo?
Dato che i besamim contengono incenso profumato, e il loro nome deriva dalla parola bosem che in ebraico significa appunto “profumo”, partiamo insieme per indagare un mistero particolare con metodi particolari, e il viaggio che ci separa dalle prime intuizioni alle prime ipotesi ci porterà ad avvicinarci al senso del profumo, dell’odore, dell’incenso nella tradizione ebraica, e particolarmente in quella mistica.
Così per capire il significato della forma di un oggetto visibile dovremo dimenticare gli occhi e usare il naso, agire più con l’olfatto che con la vista. Nella ricerca di una forma passeremo attraverso decine di odori diversi. A volte inebrianti. A volte, vi avviso, tutt’altro che buoni.

INDICE

0. Introduzione

Besamim n. 5 – Simboli in movimento – La forma dei besamim

1. Il rito della Havdalah

Quando l’incenso diventa sacro – La preparazione delle spezie – Un altare per il sacrificio, l’altro per l’incenso – Due presenze bibliche dei profumi (Il Salmo 141 – Il Cantico dei Cantici) – Havdalah, prima di accompagnare la regina

2. L’idolatria

Nadab e Abiu, ossia: era meglio chiedere – Idolatria, però speziata – Varianti della trasgressione – La città degli odori – L’olfatto e gli altri sensi – Spezie consentite, spezie proibite – Le tentazioni dello speziale (La casa di Abtinas – Il segreto di un bambino) – Ogni gesto a suo tempo

3. Le spezie

Profumi sacri, profumi profani – Le spezie e la loro conservazione – Gli undici ingredienti (Mirra e galbano – Il suono del sale) – In odore di bontà (L’apprendimento – L’immortalità – La circoncisione – La condotta retta) – Le parole profumate del Santo

4. Una mappa per l’universo simbolico

Il vino: la festa e la gioia – La luce: un riverbero in ogni istante – Intanto, nel giardino dell’Eden… (I vestiti profumati di Adamo – L’albero della vita) – I patriarchi e le spezie – Il re adirato e la regina indulgente – Annusare i colori – Gli animali (La gazzella che fugge sui monti dei profumi – Il parto della cerva – L’odore del Leviatan – Se un serpente striscia sull’incenso – Se un sorcio cade nelle spezie di rabbi Ashi)

5. La forma dei besamim

Portaprofumi fatti a torre – I monti dei profumi – La torre sulla cima – La torre al centro del giardino – Il vento soffia i profumi – Israele, un’aiuola profumata – Il corpo è un giardino (La fronte e gli occhi – La bocca – Il collo – Il seno)

6. L’elevazione

La torre come simbolo – Innalzarsi e scavare, salire e discendere – La Shekinah – Le torri che volano – L’accompagnatore saggio – Lo scrigno di re Salomone – Conclusione