
Centro Studi Erickson, Trento
pp. 148
ISBN: 978-88-590-2752-2
Noi siamo Memoria
Parlare di Shoah alla scuola secondaria richiede grande attenzione, in quanto gli studenti appaiono solo in apparenza preparati e maturi. Per questo motivo la didattica deve avere un metodo di lavoro che accompagni studentesse e studenti lungo un percorso bene definito fatto di riflessioni, consapevolezza e attività. Matteo Corradini, ebraista e scrittore, guida il lettore in una didattica della memoria pensata specificatamente per le scuole secondarie, avvicinando alunni e alunne con sensibilità e attenzione. Il libro non offre solo indicazioni di metodo e un percorso didattico ma anche numerose attività, che aiutano a comprendere la Shoah come una tragedia che riguarda l’umanità intera, ma soprattutto la persistenza della sua memoria.
Oltre alle attività, un’ampia bibliografia di approfondimento permette di ampliare le informazioni e di creare percorsi paralleli.

All’interno:
La descrizione del metodo e del percorso proposti dall’autore per una didattica della memoria della Shoah.
Le riflessioni sul senso e sul valore della memoria con l’obiettivo di aiutarci a diventare noi stessi memoria del passato.
Una sezione con 20 attività da proporre in classe per parlare di identità e cultura ebraica, persecuzioni e pregiudizi, la prima fase dello sterminio, gli anni successivi.

Lo chiamiamo granello di sabbia.
Ma lui non chiama se stesso
né granello, né sabbia.
Fa a meno di nome
generale, individuale,
instabile, stabile,
scorretto o corretto.Non gli importa del nostro
sguardo, del tocco
Non si sente guardato e toccato.
E che sia caduto sul davanzale
è solo un’avventura nostra,
non sua.Per lui è come cadere
su una cosa qualunque,
senza la certezza di essere già caduto
o di cadere ancora.Wisława Szymborska
Vista con granello di sabbia. Da La gioia di scrivere: tutte le poesie (1945-2009), Milano, Adelphi.

«Per fortuna, sia gli adolescenti che la memoria della Shoah si liberano e ci sorprendono. Mondi così distanti sono forse uniti da un senso di passaggio, di transito. Di viaggio, come se lo scorrere lento della memoria e la frettolosa velocita dell’essere giovani potessero andare a tempo».
Matteo Corradini