Matteo Corradini
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Accademia Santa Cecilia, Roma
pp. 91
ISBN: 978-88-6395-336-7
illustrazioni di
Lucia Scuderi
audiobook letto da
Amanda Sandrelli
con le musiche di
Orazio Sciortino

Veglia su di me

Una famiglia strampalata. Il papà dice di lavorare in un importante locale jazz. La mamma fa la cantante ed è via per lavoro. E in mezzo c’è Dora, che ha 11 anni ed è tanto attenta alle cose, non si accontenta mai di quel che vede. Sarà la musica di un pianoforte a tenerli insieme. Sarà l’amore a tenerli uniti. E musica e amore passano attraverso Dora e il suo mondo, i suoi sogni, la sua voglia di ritrovare calore, di trovare legami inaspettati, di abbracciare. Vagamente ispirata a una celebre canzone jazz, una storia d’amore, di musica e di coraggio. Come dice la canzone, c’è qualcuno che ha la chiave per aprire il mio cuore: quella chiave si chiama Dora.

Il mondo gira perché qualcuno lo fa girare. Gira e gira e mai si ferma, ti senti il cuore che vorrebbe uscire dalle orecchie e fuggire là fuori, dove il freddo nemmeno lo sentiresti perché stai girando di gioia. Chissà quali orme lascia il cuore nella neve. Gira e gira, Dora urla di felicità.
L’automobile rallenta fino a fermarsi, con un ultimo cigolio ha smesso di ruotare su se stessa ed è tornata al punto di partenza, dritta e pronta, il motore ancora acceso scoppietta e la neve riprende a posarsi sul parabrezza, placida e stanca nel grande parcheggio. L’insegna del supermercato è spenta da tanti anni, e dove un tempo si accalcavano le macchine oggi non c’è più nessuno. Il papà di Dora tira un sospiro di soddisfazione, ha le mani strette al volante e osserva la figlia seduta sul sedile accanto a sé. Dora ricambia lo sguardo e suo padre sa già cosa sta per chiedere: «Ancora?»
Il papà di Dora ha tre passioni: il pianoforte, cucinare e fare i freni a mano. Le ha trasmesse alla famiglia. Quando in città arrivano le prime giornate di freddo, Dora osserva il cielo con gli occhi pieni di desideri, e il desiderio più forte s’intitola “fare i freni a mano”. Quando il cielo decide di esaudirla, lascia cadere neve fitta per un paio di giorni e chiede all’aria di farsi umida e raggelante perché sulle strade l’asfalto si ricopra di un sottile e invincibile strato di ghiaccio. Un bel rischio per chi deve uscir di casa, per la signora con le scarpe lisce che scivola sulle chiappe, per chi consegna la pizza come in una gara di slittino, per gli automobilisti che se sfiorano i freni non tengono più la macchina.
Ecco, i freni. Sono proprio quello il divertimento di Dora e di suo padre. Fare i freni a mano significa prendere l’auto di famiglia, uscire alla sera, cercare un parcheggio vuoto, e per fortuna ce n’è uno vicino a casa, là dove un supermercato aveva aperto e chiuso nel giro di due mesi, e una volta arrivati nel parcheggio bisogna controllare che non ci sia nessuno in giro, allacciarsi strette le cinture, reggersi ben saldi a qualsiasi cosa, tirare un gran respiro e via: accelerare a tavoletta sull’asfalto ghiacciato e lanciare un fortissimo grido di battaglia mentre si tira di colpo il freno a mano. Ciò che accade subito dopo risponde a due semplici leggi della fisica. La prima: se improvvisamente si bloccano le ruote di un’automobile che fila veloce come una sassata sopra una superficie ghiacciata, il calore generato dall’attrito tra i copertoni e il terreno scioglie uno strato di ghiaccio sottile ma abbastanza consistente da far mancare aderenza al mezzo, totalmente, che devierà dalla traiettoria iniziale e comincerà a girare vorticosamente. La seconda legge della fisica: quel che accade è una divertentissima cretinata.
Sembra di sentir parlare la mamma: «A voi piace, ma è una divertentissima cretinata».
Dora e papà lo sanno: la mamma non approva, ma tanto non è mai a casa. E stasera nevica, e lo fa già da due giorni, e ha fatto un freddo gelido. Un’ora fa, quando papà ha guardato Dora che leggeva un libro in salotto, e poi ha fissato la finestra appannata oltre la quale cadeva la neve, e poi ha di nuovo guardato Dora, entrambi hanno capito che desideravano la stessa cosa anche senza tante parole: «Freni a mano?»
Ed eccoli lì. Felici e frastornati dopo un altro giramento. L’auto ballonzola da una ruota all’altra come una ballerina stanca.
«Se la mia vita fosse uno strumento musicale, sarebbe un pianoforte col freno a mano», ride suo padre.

 

 
Illustrazione di Lucia Scuderi.
 

 

I’d like to add his initial to my monogram / Tell me, where is the shepherd for this lost lamb / There’s a somebody I’m longin’ to see / I hope that he turns out to be / Someone who’ll watch over me…

George Gershwin
Ira Gershwin
1926

 

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Matteo Corradini

Nato nel 1975, Matteo Corradini è ebraista e scrittore. Dottore in Lingue e Letterature Orientali con specializzazione in lingua ebraica, si occupa di didattica della Memoria e di progetti di espressione. Prepara reading musicali e regie teatrali. Premio Andersen 2018 e 2024, Premio Leipzig 2018, Premio Primo Romanzo 2014. Dal 2010 è tra i curatori del festival scrittorincittà (Cuneo). Dal 2003 fa ricerca sul ghetto di Terezín, in Repubblica Ceca, recuperando storie, oggetti, strumenti musicali. Ha fondato il Pavel Žalud Quartet e il Pavel Žalud Trio in Italia ed è tra i fondatori dell’Institut terezínských skladatelů (Terezín Composers Institute) in Repubblica Ceca. Fa parte del comitato scientifico dell’Associazione Figli della Shoah. Tra i suoi ultimi libri, i romanzi La spada non mi ha salvata (Pelledoca), Eravamo il suono (Lapis – Premio Andersen 2024), Irma Kohn è stata qui (Rizzoli), i due saggi-manuali Tu sei Memoria e Noi siamo Memoria(Erickson), la cura del Diario di Anne Frank (BUR Rizzoli). È pubblicato da RandomHouse in Germania e da Gallimard in Francia.

 

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CREDITS • text & photos © Matteo Corradini 1999-2026 • "Il bambino stella" © Lapis + Latyk Olivier 2026 • "La spada non mi ha salvata" © Pelledoca + Isabella Labate 2025 • "Eravamo il suono" © Lapis + Francesca Gastone 2024 • "Per chi splende questo lume" © RCS Rizzoli Libri 2022 + Marco Palena 2020 • Ritratto © Barbara Zanon 2019 • "Irma Kohn è stata qui" © RCS Rizzoli Libri 2021 • "L'Étoile au coeur" © Gallimard, Paris 2021 • "Luci nella Shoah" © DeAgostini 2021 • "Veglia su di me" © Curci Edizioni + Lucia Scuderi 2020 • "Se la notte ha cuore" © Bompiani 2020 + Marina Marcolin 2020 • "Solo una parola" © RCS Rizzoli Libri + Sonia Cucculelli 2019-2021 • "Fu Stella" © Lapis + Vittoria Facchini 2018 • "Anne Frank, Diario" © Getty Images + RCS Rizzoli Libri • "Siamo partiti cantando" © RueBallu + Vittoria Facchini 2016 • "Improvviso scherzo notturno" © RueBallu + Pia Valentinis 2015 • "The Poet's House" per Annalilla © Rizzoli + Hollie Chastain 2014 • "La repubblica delle farfalle" © Rizzoli 2013 • "Alfabeto ebraico" © Adriano Salani Editore 2012 + Grazia Nidasio • "Cuneo scrittorincittà" © scrittorincittà 2005-2026 • "Mantova Festivaletteratura" © Festivaletteratura 2007-2024.