Matteo Corradini
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Giuntina, Firenze
pp. 154
ISBN: 978-88-8057-745-4

Il profumo dell'Eden

Un viaggio di ricerca sugli odori della mistica attraverso profumi inebrianti, incensi sacri, spezie votate all’idolatria, usanze perdute nel tempo… Partendo dalle simbologie del rito della Havdalah, Matteo Corradini introduce il lettore alla conoscenza del profumo nella tradizione ebraica raccontando un viaggio simbolico che passa per l’olfatto più che per la vista, e getta uno sguardo inedito su simboli conosciuti e meno noti. Dal Cantico dei Cantici ai Salmi fino alla letteratura rabbinica, tra sensualità e visioni, l’opera è ricca di esempi, citazioni, collegamenti tra testi lontani, suggestioni, ipotesi. Là dove tutto diventa elevazione, a dirimere un piccolo mistero della simbologia ebraica.

 

 

Besamim n. 5

Perché i besamim sono fatti a forma di torre? A chi legge questa parola per la prima volta basti sapere per ora che i besamim sono scatoline contenenti incenso, vengono utilizzati nel rito ebraico della Havdalah, servono ad accompagnare l’anima dello Shabbat che si distacca dal mondo e risale. Le pagine che seguono, dedicate a buoni e cattivi odori nella mistica ebraica, partono da una domanda apparentemente fuori tema: perché i besamim sono fatti a forma di torre?
È evidente infatti che tra il medioevo e la fine del diciottesimo secolo i besamim hanno spesso la forma di torre: ne sono documentati a centinaia nelle raccolte, nei musei, nelle collezioni private, nelle esposizioni. Il motivo di quella forma è un mistero.
Cosa c’entra il profumo con la torre? Due simboli, torre e profumo, compaiono nello stesso oggetto rituale e domestico, utilizzato proprio nell’istante in cui lo spirito dello Shabbat sembra abbandonare il mondo: cos’hanno a che fare la torre e il profumo tra di loro? Cosa hanno a che fare con la Shekinah, la presenza dello Spirito nel mondo?
Dato che i besamim contengono incenso profumato, e il loro nome deriva dalla parola bosem che in ebraico significa appunto “profumo”, partiamo insieme per indagare un mistero particolare con metodi particolari, e il viaggio che ci separa dalle prime intuizioni alle prime ipotesi ci porterà ad avvicinarci al senso del profumo, dell’odore, dell’incenso nella tradizione ebraica, e particolarmente in quella mistica.
Così per capire il significato della forma di un oggetto visibile dovremo dimenticare gli occhi e usare il naso, agire più con l’olfatto che con la vista. Nella ricerca di una forma passeremo attraverso decine di odori diversi. A volte inebrianti. A volte, vi avviso, tutt’altro che buoni.

INDICE

0. Introduzione

Besamim n. 5 – Simboli in movimento – La forma dei besamim

1. Il rito della Havdalah

Quando l’incenso diventa sacro – La preparazione delle spezie – Un altare per il sacrificio, l’altro per l’incenso – Due presenze bibliche dei profumi (Il Salmo 141 – Il Cantico dei Cantici) – Havdalah, prima di accompagnare la regina

2. L’idolatria

Nadab e Abiu, ossia: era meglio chiedere – Idolatria, però speziata – Varianti della trasgressione – La città degli odori – L’olfatto e gli altri sensi – Spezie consentite, spezie proibite – Le tentazioni dello speziale (La casa di Abtinas – Il segreto di un bambino) – Ogni gesto a suo tempo

3. Le spezie

Profumi sacri, profumi profani – Le spezie e la loro conservazione – Gli undici ingredienti (Mirra e galbano – Il suono del sale) – In odore di bontà (L’apprendimento – L’immortalità – La circoncisione – La condotta retta) – Le parole profumate del Santo

4. Una mappa per l’universo simbolico

Il vino: la festa e la gioia – La luce: un riverbero in ogni istante – Intanto, nel giardino dell’Eden… (I vestiti profumati di Adamo – L’albero della vita) – I patriarchi e le spezie – Il re adirato e la regina indulgente – Annusare i colori – Gli animali (La gazzella che fugge sui monti dei profumi – Il parto della cerva – L’odore del Leviatan – Se un serpente striscia sull’incenso – Se un sorcio cade nelle spezie di rabbi Ashi)

5. La forma dei besamim

Portaprofumi fatti a torre – I monti dei profumi – La torre sulla cima – La torre al centro del giardino – Il vento soffia i profumi – Israele, un’aiuola profumata – Il corpo è un giardino (La fronte e gli occhi – La bocca – Il collo – Il seno)

6. L’elevazione

La torre come simbolo – Innalzarsi e scavare, salire e discendere – La Shekinah – Le torri che volano – L’accompagnatore saggio – Lo scrigno di re Salomone – Conclusione

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Matteo Corradini

Nato nel 1975, Matteo Corradini è ebraista e scrittore. Dottore in Lingue e Letterature Orientali con specializzazione in lingua ebraica, si occupa di didattica della Memoria e di progetti di espressione. Prepara reading musicali e regie teatrali. Premio Andersen 2018 e 2024, Premio Leipzig 2018, Premio Primo Romanzo 2014. Dal 2010 è tra i curatori del festival scrittorincittà (Cuneo). Dal 2003 fa ricerca sul ghetto di Terezín, in Repubblica Ceca, recuperando storie, oggetti, strumenti musicali. Ha fondato il Pavel Žalud Quartet e il Pavel Žalud Trio in Italia ed è tra i fondatori dell’Institut terezínských skladatelů (Terezín Composers Institute) in Repubblica Ceca. Fa parte del comitato scientifico dell’Associazione Figli della Shoah. Tra i suoi ultimi libri, i romanzi La spada non mi ha salvata (Pelledoca), Eravamo il suono (Lapis – Premio Andersen 2024), Irma Kohn è stata qui (Rizzoli), i due saggi-manuali Tu sei Memoria e Noi siamo Memoria(Erickson), la cura del Diario di Anne Frank (BUR Rizzoli). È pubblicato da RandomHouse in Germania e da Gallimard in Francia.

 

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CREDITS • text & photos © Matteo Corradini 1999-2026 • "Il bambino stella" © Lapis + Latyk Olivier 2026 • "La spada non mi ha salvata" © Pelledoca + Isabella Labate 2025 • "Eravamo il suono" © Lapis + Francesca Gastone 2024 • "Per chi splende questo lume" © RCS Rizzoli Libri 2022 + Marco Palena 2020 • Ritratto © Barbara Zanon 2019 • "Irma Kohn è stata qui" © RCS Rizzoli Libri 2021 • "L'Étoile au coeur" © Gallimard, Paris 2021 • "Luci nella Shoah" © DeAgostini 2021 • "Veglia su di me" © Curci Edizioni + Lucia Scuderi 2020 • "Se la notte ha cuore" © Bompiani 2020 + Marina Marcolin 2020 • "Solo una parola" © RCS Rizzoli Libri + Sonia Cucculelli 2019-2021 • "Fu Stella" © Lapis + Vittoria Facchini 2018 • "Anne Frank, Diario" © Getty Images + RCS Rizzoli Libri • "Siamo partiti cantando" © RueBallu + Vittoria Facchini 2016 • "Improvviso scherzo notturno" © RueBallu + Pia Valentinis 2015 • "The Poet's House" per Annalilla © Rizzoli + Hollie Chastain 2014 • "La repubblica delle farfalle" © Rizzoli 2013 • "Alfabeto ebraico" © Adriano Salani Editore 2012 + Grazia Nidasio • "Cuneo scrittorincittà" © scrittorincittà 2005-2026 • "Mantova Festivaletteratura" © Festivaletteratura 2007-2024.