Zazie c’est moi 2.0

Persone e personaggi da Raymond Queneau. Lo spettacolo è dedicato allo scrittore francese surrealista (ma difficilmente catalogabile) Raymond Queneau, ai personaggi dei suoi libri ma soprattutto alle atmosfere surreali della sua arte. E’ un reading musicale, nel quale alle letture dei testi di Queneau e dei suoi “fratelli” si associano musiche elettroniche originali e tappeti sonori fatti di rumori e campionamenti. I libri di Queneau toccati dallo spettacolo vanno da “Troppo buoni con le donne” a “I fiori blu”, passando per “Icaro involato”, “Racconti e ragionamenti”, “Esercizi di stile” e naturalmente “Zazie nel metrò”. Alle opere di Queneau sono intervallate letture che attingono dalla medesima sensibilità, tratte in particolare dagli scritti di Bruno Munari. La conferenza musicale prevede letture intervallate da parti cantate e suonate, con intermezzi giocosi che coinvolgono anche gli spettatori (che per la verità, troppo “spettatori” non sono perché suoneranno, leggeranno, annuseranno…). Vengono proiettate fotografie evocative.
Elena Dalmasso ha contribuito con un progetto personale di videoscenografia proprio per una delle ultime rappresentazioni dello spettacolo. Il progetto vuole presentare da una parte alcuni personaggi e le relazioni che essi; dall’altra, uno dei temi fondamentali nell’opera dello scrittore: il sogno. L’intero progetto teatrale viene analizzato nelle sue motivazioni teoriche (estetiche e progettuali) e raccontato nelle fasi pratiche di realizzazione (analisi del luogo, analisi di soluzioni legate a trasporti e costi, costruzione degli schermi, allestimenti, riprese video, ecc.). Lo scopo è quello di presentare il progetto per Zazie c’est moi da tutte le angolazioni, per mostrarne la complessità da ogni punto di vista.

crew

Matteo Corradini: voce, theremin, effetti visivi
Betty Blue: voce e chitarra
Riccardo Rampini: percussioni e illusioni
Elena Dalmasso: videoscenografie
Michela Oroboncoidi: voce rapita

destinatari

dai 15 ai 101 anni

spazi e materiale tecnico in loco

teatro o auditorium – palco minimo 7×6 metri
impianto audio completo di mixer

durata

99 minuti

video

Teatro San Matteo, Piacenza, 2009


fotografie

Teatro San Matteo, Piacenza, 2009

tesi

La tesi di Elena Dalmasso, autrice delle videoscenografie, dedicata allo spettacolo, alle scelte stilistiche e tecniche che hanno reso possibile tutto.
Università IUAV di Venezia -Facoltà di Design e Arti
Corso di Laurea Specialistica in Scienze e Tecniche del Teatro
Anno accademico 2007/2008

tesi Dalmasso (pdf, 6,0 Mb)

 

ZAZIE C’EST MOI – PROIEZIONI ONIRICHE IN MOVIMENTO
Una videoscenografia sui personaggi di Raymond Queneau
Tesi di Elena Dalmasso
Relatore: prof. Klaus Obermaier
Correlatore: prof. Massimiliano Ciammaichella

 

Io non credo in quei poeti dalle cui menti, si dice, i versi prorompono già compiuti, come dee corazzate. Io so quanta vita interiore e quanto sangue rosso vivo ogni singolo verso genuino deve aver bevuto, prima di poter alzarsi in piedi e camminare da solo. Hermann Hesse