Sunset gun

Un reading musicale nel quale si associano letture di poesie di Dorothy Parker a musiche originali e tappeti sonori. Le musiche sono composte ed eseguite da Betty Blue (voce e chitarra acustica) e da Linda Sutti (voce e chitarra acustica). Dorothy Parker (1893 – 1967), acidamente dolce o dolcemente acida, divideva la sua carriera tra le poesie, il giornalismo (fu redattrice di Vanity Fair) e i racconti. Nonostante il successo, non si comportò mai da star e continuò a vivere di una insofferenza cronica per il mondo e per le cose. Osservatrice attenta della realtà, impegnata politicamente per i diritti umani, finì più volte sulla lista nera di Hollywood stilata dall’FBI. Un infarto cardiaco pose fine alla sua vita: sulla sua tomba sta scritto “Scusatemi se faccio polvere”. Nel testamento, Dorothy Parker lasciò le sue proprietà alla fondazione di Martin Luther King, del quale era simpatizzante. L’autrice ha influenzato la cultura americana del suo periodo, e la sua eredità si sente ancora ai giorni nostri.

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crew

Matteo Corradini: voce narrante, theremin
Betty Blue: voce, chitarra acustica
Linda Sutti: voce, chitarra acustica

destinatari

dai 15 ai 101 anni

spazi e materiale tecnico in loco

teatro o auditorium – palco minimo 5×4 metri
impianto audio completo di mixer

durata

70 minuti

fotografie

Fiorenzuola d’Arda (PC), 2007. Fotografie di Alessandro Aramini.

 

Ma a che scopo sarà stato creato l'ateismo? Anch'esso ha il suo innalzamento: nell'atto di pietà. Poiché quando uno viene da te e ti chiede aiuto, allora tu non devi raccomandargli di avere fiducia e rivolgere la sua pena a Dio. Ma devi agire come se Dio non ci fosse, come se in tutto il mondo ci fosse uno solo che può aiutare quell'uomo: e quell'uomo sei tu. Martin Buber