L’impegno a ricordare la Shoah, lo sterminio degli ebrei d’Europa, va al di là dell’interesse storico. Chi fa memoria di quegli eventi drammatici si interessa anzitutto dell’umanità, prima ancora di interessarsi degli ebrei o delle vicende legate alla dittatura nazista. Non smarrire la memoria di uno degli aspetti più drammatici del passato europeo significa anzitutto non smarrire la memoria della propria umanità. Ma come invogliare i ragazzi al gusto della storia e della memoria? Sono domande molto attuali, per le quali si stanno definendo via via le linee di una didattica della Shoah, che sarà sempre più importante in futuro, e che spingono a tentare strade diverse per intraprendere una conoscenza, non solo storica, di quegli eventi.
i contenuti
La conferenza musicale segue un percorso cronologico, suddiviso in 5 sezioni. Nella prima si analizzano le origini dell’antisemitismo e della Soluzione Finale. Nella seconda e nella terza vengono approfondite le fasi della deportazione e dello sterminio vero e proprio, mentre nella quarta e nella quinta si affronteranno i temi del giudizio sulla Shoah e sui crimini nonché della memoria e della sua importanza. Nel programma dettagliato, vanno segnalate in particolare la presenza di musiche originali e la visione di filmati di particolare interesse.
crew
Matteo Corradini: voce narrante, theremin, effetti visivi
un musicista: voce, musiche elettroniche oppure acustiche, arrangiamenti.
destinatari
versione reading: dagli 11 ai 13 anni
versione live: dai 13 anni in su
spazi e materiale tecnico in loco
teatro o auditorium – palco minimo 6×5 metri
impianto audio completo di mixer
durata
99 minuti

