Conferenza musicale sullo sterminio degli ebrei d’Europa con una attenzione particolare per la condizione delle donne nella Shoah e nelle leggi razziali. Parole, musica e danza si uniscono in un unico momento evocativo di speranza, pur nella durezza dei temi trattati. Il titolo nasce da alcune parole di Etty Hillesum: «In futuro, quando la mia casa non sarà più un giaciglio di ferro in un luogo circondato dal filo spinato, voglio avere una lampadina sopra il mio letto, così di notte ci sarà luce ogni volta che lo vorrò. Spesso, nel mio dormiveglia, turbinano pensieri e piccoli racconti, vuoti e trasparenti come bolle di sapone, vorrei poterli catturare su un pezzo di carta». Proprio partendo dal doppio desiderio di Etty di “catturare i pensieri”, leggeri e fragili, “vuoti e trasparenti come bolle di sapone”, e di avere una luce sopra il letto, nasce una occasione per ricordare. Le possibilità della danza sono come quella lampadina che s’accende, mentre il foglio di carta è un involucro accogliente per parole e memorie.
i contenuti
Le voci dei testimoni della Shoah, testimonianze scritte, disegnate, filmate si mescolano alla danza e alle musiche originali. Un ricordo particolare, attraverso testi e balletti, delle donne attraverso le leggi razziali e nello sterminio.
crew
Matteo Corradini: voce narrante, effetti sonori e visivi
destinatari
dai 15 ai 101 anni
spazi e materiale tecnico in loco
teatro o auditorium – palco minimo 6×5 metri
impianto audio completo di mixer
durata
99 minuti






