88 tasti per 11 dita fa otto tasti a dito

Mi Studio la Polacca… e d’Improvviso un Valzer Notturno ci travolge… Perché? Perché Fryderyk Franciszek Chopin aveva il corpo a Parigi ma il cuore a Varsavia, aveva un naso che usciva dai dipinti, aveva una morosa con il nome di un uomo e soprattutto… aveva undici dita. Altrimenti non si spiegherebbe il perché della sua abilità sugli ottantotto tasti bianchi e neri. Per raccontare il più straordinario compositore della storia del pianoforte a 200 anni dalla nascita, niente di meglio di un vero concerto con inserti raccontati. O di un vero racconto con inserti suonati. Suonati, proprio così.

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soggetti coinvolti

Matteo Corradini: voce
pianisti classici: pianoforte

destinatari

dai 7 ai 101 anni

spazi e materiale tecnico in loco

teatro o auditorium – palco minimo 7×5 metri
impianto audio microfono completo di mixer
un pianoforte a coda o mezza coda

durata

90 minuti

fotografie

Scrittorincittà, Cuneo, 2010. Con i musicisti del Conservatorio Ghedini di Cuneo e Matteo Corradini.

 

 

And that's why birds do it, bees do it Even educated fleas do it Let's do it, let's fall in love. Cole Porter