Spettacoli teatrali, reading, musica e parole, festival, appuntamenti con autori, attori, ballerine, illustratori, musicisti… E poi conferenze musicali, che non sono spettacoli teatrali né concerti, ma vere conferenze-performance nelle quali lo strumento della parola gioca con le immagini, con la musica, con la danza, con gli oggetti. Adattabili e personalizzabili alle differenti realtà o alle età degli spettatori. Per tutti, regia e ideazione di Matteo Corradini.
88 TASTI PER 11 DITA FA OTTO TASTI A DITO
Mi Studio la Polacca… e d’Improvviso un Valzer Notturno ci travolge… Perché? Perché Fryderyk Franciszek Chopin aveva il corpo a Parigi ma il cuore a Varsavia, aveva un naso che usciva dai dipinti, aveva una morosa con il nome di un uomo e soprattutto… aveva undici dita. Altrimenti non si spiegherebbe il perché della sua abilità sugli ottantotto tasti bianchi e neri. Per raccontare il più straordinario compositore della storia del pianoforte a 200 anni dalla nascita, niente di meglio di un vero concerto con inserti raccontati. O di un vero racconto con inserti suonati. Suonati, proprio così.
tag: Fryderyk Chopin, musica, pianoforte, storia
BARBADORO A-LIVE
Cosa c’entra un uovo in un nido sopra un albero altissimo con un re che perde uno a uno i peli della sua lunga barba bianca? E cosa c’entra uno scrittore francese con il blues e con il soul? E i tre re magi con novembre? Tantissimo, tutto. Un reading musicale con la voce cantante e le musiche originali di Linda Sutti (ma anche molte cover stravolte) e la voce leggente di Matteo Corradini, sulle parole di Michel Tournier per Barbadoro, un racconto fiabesco da Gaspard, Melchior et Balthazar. Per riflettere sul domani, quando “è urgente aspettare”, per vedere se c’è una seconda possibilità anche per me. E scoprire che rinascere si può, anche quando non sembra più possibile.
tag: Michel Tournier, musica acustica, Natale, rinascita, futuro
BiBooKK
Un festival del libro in un paese piccolo, ma ricco di ospiti di grande valore. Pensato, ideato e sostenuto dall’Associazione “Il segnalibro” e da Matteo Corradini nel 2005, 2006 e 2007. Tra gli amici: Andrea Valente, Francesco Mastrandrea, Vivian Lamarque, Marzia Corraini, Giovanni Freghieri, Linda Sutti…
tag: festival, scrittori, musicisti, illustratori
CITOFONARE WOLFGANG. NO PERDITEMPO
Dedicato alla musica ma senza musica, questo è “Citofonare Wolfgang. No perditempo”. È uno spettacolo? Sì. È un balletto? Certo. È un balletto nel quale le ballerine vanno a tempo con le parole, e le parole vanno a tempo con nove ballerine esperte. La musica c’è e non c’è, perché le parole sono dedicate a quel che la musica crea.
tag: Wolfgang Amadeus Mozart, musica, danza
ESPRE55IONI
La matematica viene affrontata nei suoi lati più divertenti, negli aspetti curiosi ma soprattutto nel suo lato “espressivo”. La matematica e i suoi diversi risvolti hanno implicazioni anche nell’immaginario, e possono essere trasformati in espressione visiva, musica e anche balletto, come in questo caso. Ogni coreografia prevede l’utilizzo e la suddivisione di uno spazio, la presenza di linee e direzioni immaginarie, angoli, schemi matematici… “Espre55ioni” è una alternanza di letture, dimostrazioni matematiche, balletti, effetti sonori e di luce, assoli di batteria. Platone scriveva: «Non ho mai conosciuto un matematico che sapesse ragionare». È una frase enigmatica, che apre ironicamente alla riflessione su tutto ciò che non è strettamente legato alla ragionevolezza pur essendo matematico. Purtroppo, la matematica è spesso legata alla razionalità più fredda, ma nella conferenza musicale – balletto si attraversano i diversi campi della matematica (dall’aritmetica all’algebra, dalla geometria all’analisi) affrontando le materie in modo ironico ed espressivo. Una matematica simpatica.
tag: matematica, danza, percussioni, visioni
FUORI FUOCO
Musiche di Betty Blue (chitarra) e racconti di Matteo Corradini (theremin) su undici fotografie originali. Racconti che si intersecano alla musica e si ispirano alle fotografie. E viceversa musiche ispirate da parole e da immagini, rigorosamente in bianco e nero. Ma la musica, quella, a colori.
tag: fotografia, musica acustica, racconti
ISACCO DOVE SEI?
I viaggi degli ebrei nel mondo e nella storia sono l’ingrediente principale di questa conferenza musicale. Viaggi del passato, per esempio l’itinerario di Beniamino da Tudela, oppure viaggi del lontanissimo passato, come i viaggi nella Bibbia. Oppure viaggi recenti, più vicini, o viaggi mitici, viaggi della tradizione, come quelli di Isaac B. Singer, o viaggi dell’amore, come nel Cantico dei Cantici. Viaggi, spostamenti, per desiderio o passione, per necessità. Storie di felicità e speranza, di malinconia, di pazzia. Storie buffe e storie amare.
tag: ebraismo, viaggi, tradizioni, Bibbia, diaspora, musica elettronica
LAMPADINE SOPRA IL LETTO
Conferenza musicale sullo sterminio degli ebrei d’Europa con una attenzione particolare per la condizione delle donne nella Shoah e nelle leggi razziali. Parole, musica e danza si uniscono in un unico momento evocativo di speranza, pur nella durezza dei temi trattati. Il titolo nasce da alcune parole di Etty Hillesum: «In futuro, quando la mia casa non sarà più un giaciglio di ferro in un luogo circondato dal filo spinato, voglio avere una lampadina sopra il mio letto, così di notte ci sarà luce ogni volta che lo vorrò. Spesso, nel mio dormiveglia, turbinano pensieri e piccoli racconti, vuoti e trasparenti come bolle di sapone, vorrei poterli catturare su un pezzo di carta». Proprio partendo dal doppio desiderio di Etty di “catturare i pensieri”, leggeri e fragili, “vuoti e trasparenti come bolle di sapone”, e di avere una luce sopra il letto, nasce una occasione per ricordare. Le possibilità della danza sono come quella lampadina che s’accende, mentre il foglio di carta è un involucro accogliente per parole e memorie.
tag: Shoah, Memoria, Etty Hillesum, Anne Frank, musica
LEZIONI SUL SOFÀ
Dopo alcuni anni di quelle che chiamiamo “conferenze”, ho sentito il desiderio di preparare qualcosa che non mi costringesse ad usare soltanto le parole. Più di una volta ho pensato: qui ci vorrebbe un suono, o un urlo all’improvviso, o uno che entra dal fondo e mi interrompe. Oppure un musicista elettronico. Una lezione per finta e per davvero, sul creare e su cosa comporta. Il pubblico farà la conferenza con noi: uno scrittore e cinque attrici ballerine, non aggiungo altro.
tag: racconti, danza, improvvisazione, creare
SHOAH WE-SHOAH
L’impegno a ricordare la Shoah, lo sterminio degli ebrei d’Europa, va al di là dell’interesse storico. Chi fa memoria di quegli eventi drammatici si interessa anzitutto dell’umanità, prima ancora di interessarsi degli ebrei o delle vicende legate alla dittatura nazista. Non smarrire la memoria di uno degli aspetti più drammatici del passato europeo significa anzitutto non smarrire la memoria della propria umanità. Ma come invogliare i ragazzi al gusto della storia e della memoria? Sono domande molto attuali, per le quali si stanno definendo via via le linee di una didattica della Shoah, che sarà sempre più importante in futuro, e che spingono a tentare strade diverse per intraprendere una conoscenza, non solo storica, di quegli eventi. La conferenza musicale segue un percorso cronologico, suddiviso in 5 sezioni. Nella prima si analizzano le origini dell’antisemitismo e della Soluzione Finale. Nella seconda e nella terza vengono approfondite le fasi della deportazione e dello sterminio vero e proprio, mentre nella quarta e nella quinta si affronteranno i temi del giudizio sulla Shoah e sui crimini nonché della memoria e della sua importanza. Nel programma dettagliato, vanno segnalate in particolare la presenza di musiche originali e la visione di filmati di particolare interesse.
tag: Shoah, Memoria, ebraismo, storia, didattica, musica
SUNSET GUN
Un reading musicale nel quale si associano letture di poesie di Dorothy Parker a musiche originali e tappeti sonori. Le musiche sono composte ed eseguite da Betty Blue (voce e chitarra acustica) e da Linda Sutti (voce e chitarra acustica). Dorothy Parker (1893 – 1967), acidamente dolce o dolcemente acida, divideva la sua carriera tra le poesie, il giornalismo (fu redattrice di Vanity Fair) e i racconti. Nonostante il successo, non si comportò mai da star e continuò a vivere di una insofferenza cronica per il mondo e per le cose. Osservatrice attenta della realtà, impegnata politicamente per i diritti umani, finì più volte sulla lista nera di Hollywood stilata dall’FBI. Un infarto cardiaco pose fine alla sua vita: sulla sua tomba sta scritto “Scusatemi se faccio polvere”. Nel testamento, Dorothy Parker lasciò le sue proprietà alla fondazione di Martin Luther King, del quale era simpatizzante. L’autrice ha influenzato la cultura americana del suo periodo, e la sua eredità si sente ancora ai giorni nostri.
tag: Dorothy Parker, poesia, musica acustica, America, blues, donne
TANGO VIAVAI
Passione, arte, immagine, sensualità: il tango accende espressioni e si accende nella comunicazione tra due persone, due corpi, due menti. Una serata piena di suggestioni, interviste al volo, reading veloci, musica dal vivo. E tanto tango ballato, guardato, sognato. Un movimento che diventa narrazione, il racconto di quanto accade al cuore e alle gambe, ma anche alla terra, a una città, al mondo: è la relación, il cuore più autentico del tango ma anche del mondo che vorremmo costruire. Il teatro per una notte verrà trasformato in una grande milonga, dove il viavai sarà l’unica ispirazione: viavai di ballerini e musicisti, viavai di parole argentine e italiane, viavai di segni in azione, viavai di pensieri e di abbracci in movimento. Da una idea di Andrea Valente, con la regia di Matteo Corradini.
tag: tango, improvvisazione, storia, illustrazione, reading
TAVOLE AL TELEFONO
Disegni in diretta, letture veloci veloci e musica dal vivo in un reading spettacolare dedicato alle “Favole al telefono” di Gianni Rodari. Bruno Gambarotta telefona le favole con gettoni suoi, Alessandro Sanna risponde a disegni e grandi proiezioni, lì per lì, e Linda Sutti accompagna parole e colori con voce dolce e chitarra blues, lungo la linea del telefono. Dalla raccolta di racconti più rodariana che c’è, atmosfere disincantate e suggestioni visive e sonore. E non mancano le telefonate di ospiti illustri, anche tra il pubblico: Michele Serra e Andrea Valente. Regia di Matteo Corradini.
tag: Gianni Rodari, racconti, musica acustica, illustrazione, reading
YETZIRAH
La mistica ebraica si esprime con linguaggio enigmatico e simbologie spesso misteriose. Nel corso del tempo ha incuriosito, affascinato e intimorito generazioni di studiosi. Per fare chiarezza sulle origini e gli sviluppi della qabbalah non c’è niente di meglio di una conferenza musicale: una serie di brani tratti dai testi mistici più importanti fa da filo conduttore tra domande e risposte, riflessioni e racconti per svelare segreti e aprire qualche porta a chi intende avvicinarsi ad un argomento molto discusso. Qabbalah raccontata, qabbalah misteriosa, qabbalah da ascoltare e da vedere. Tutto questo è Yetzirah, un viaggio nella mistica, tra testi scelti e suggestioni visive e sonore.
tag: mistica ebraica, musica, percussioni, illusionismo, reading
ZAZIE C’EST MOI
Persone e personaggi da Raymond Queneau. Lo spettacolo è dedicato allo scrittore francese surrealista (ma difficilmente catalogabile) Raymond Queneau, ai personaggi dei suoi libri ma soprattutto alle atmosfere surreali della sua arte. E’ un reading musicale, nel quale alle letture dei testi di Queneau e dei suoi “fratelli” si associano musiche elettroniche originali e tappeti sonori fatti di rumori e campionamenti. I libri di Queneau toccati dallo spettacolo vanno da “Troppo buoni con le donne” a “I fiori blu”, passando per “Icaro involato”, “Racconti e ragionamenti”, “Esercizi di stile” e naturalmente “Zazie nel metrò”. Alle opere di Queneau sono intervallate letture che attingono dalla medesima sensibilità, tratte in particolare dagli scritti di Bruno Munari. Le musiche, tutte originali e composte da John Belpaese, si ispirano in parte alle ricerche elettroniche di Brian Eno per arrivare a ritmiche più accese e alle sonorità dei Kraftwerk e di Laurie Anderson.
tag: Raymond Queneau, surrealismo, musica elettronica, Bruno Munari, reading
ZAZIE C’EST MOI 2.0
Persone e personaggi da Raymond Queneau. Lo spettacolo è dedicato allo scrittore francese surrealista (ma difficilmente catalogabile) Raymond Queneau, ai personaggi dei suoi libri ma soprattutto alle atmosfere surreali della sua arte. E’ un reading musicale, nel quale alle letture dei testi di Queneau e dei suoi “fratelli” si associano musiche elettroniche originali e tappeti sonori fatti di rumori e campionamenti. I libri di Queneau toccati dallo spettacolo vanno da “Troppo buoni con le donne” a “I fiori blu”, passando per “Icaro involato”, “Racconti e ragionamenti”, “Esercizi di stile” e naturalmente “Zazie nel metrò”. Alle opere di Queneau sono intervallate letture che attingono dalla medesima sensibilità, tratte in particolare dagli scritti di Bruno Munari. La conferenza musicale prevede letture intervallate da parti cantate e suonate, con intermezzi giocosi che coinvolgono anche gli spettatori (che per la verità, troppo “spettatori” non sono perché suoneranno, leggeranno, annuseranno…). Vengono proiettate fotografie evocative.
tag: Raymond Queneau, surrealismo, musica acustica, videoscenografia, reading, illusionismo
È cominciata così
Io e l’amico John Belpaese in un pub di provincia a raccontare Raymond Queneau con suoni e musiche originali. Da lì sono nate molte altre conferenze musicali, che sono conferenze a tutti gli effetti con l’aggiunta di qualche arte diversa dalla parola. Nel tempo ne ho ideate con la musica elettronica, con il theremin, con due chitarristi blues (una donna e un uomo che a volte si trucca da donna) e soprattutto con il pubblico (che non è fatto di “spettatori”, in questo caso), a teatro, in un castello, in piazza e perfino in una sinagoga… e ho capito che pur sommando diverse modalità espressive resta sempre aperta qualche domanda, non spieghi il mistero, è quello il bello. Aggiungi ma non raggiungi. Nelle mie conferenze musicali spuntano oggi ballerine e attrici e un batterista jazz che è anche mago e ogni tanto mi fa comparire qualcosa nelle tasche (ma mai mi rivela un trucco, quel balordo): ne ho una in ballo (è il caso di dirlo) sulla matematica visiva e un’altra per raccontare le leggi razziali, una dedicata ai pieni e ai vuoti, una su antichi testi ebraici… Non sono show, sono conferenze musicali: negli USA le chiamano “performance”, al mio paese dicono “pajasad”. Mi piace pensare che siano entrambe le cose e nessuna delle due.






