19 novembre 2011 – Cuneo, scrittorincittà
Barbadoro a-live
Cosa c’entra un uovo in un nido sopra un albero altissimo con un re che perde uno a uno i peli della sua lunga barba bianca? E cosa c’entra uno scrittore francese con il blues e con il soul? E i tre re magi con novembre? Tantissimo, tutto. Un reading musicale con la voce cantante e le musiche originali di Linda Sutti (ma anche molte cover stravolte) e la voce leggente di Matteo Corradini, sulle parole di Michel Tournier per Barbadoro, un racconto fiabesco da Gaspard, Melchior et Balthazar (Garzanti 2010). Per riflettere sul domani, quando “è urgente aspettare”, per vedere se c’è una seconda possibilità anche per me. E scoprire che rinascere si può, anche quando non sembra più possibile.
29 gennaio 2011 – Merano, Centro della Cultura
Shoah we-Shoah
L’impegno a ricordare la Shoah, lo sterminio degli ebrei d’Europa, va al di là dell’interesse storico. Chi fa memoria di quegli eventi drammatici si interessa anzitutto dell’umanità, prima ancora di interessarsi degli ebrei o delle vicende legate alla dittatura nazista. Non smarrire la memoria di uno degli aspetti più drammatici del passato europeo significa anzitutto non smarrire la memoria della propria umanità. Ma come invogliare i ragazzi al gusto della storia e della memoria? Sono domande molto attuali, per le quali si stanno definendo via via le linee di una didattica della Shoah, che sarà sempre più importante in futuro, e che spingono a tentare strade diverse per intraprendere una conoscenza, non solo storica, di quegli eventi.
28 gennaio 2011 – San Martino in Rio, Rocca Estense
Shoah we-Shoah
L’impegno a ricordare la Shoah, lo sterminio degli ebrei d’Europa, va al di là dell’interesse storico. Chi fa memoria di quegli eventi drammatici si interessa anzitutto dell’umanità, prima ancora di interessarsi degli ebrei o delle vicende legate alla dittatura nazista. Non smarrire la memoria di uno degli aspetti più drammatici del passato europeo significa anzitutto non smarrire la memoria della propria umanità. Ma come invogliare i ragazzi al gusto della storia e della memoria? Sono domande molto attuali, per le quali si stanno definendo via via le linee di una didattica della Shoah, che sarà sempre più importante in futuro, e che spingono a tentare strade diverse per intraprendere una conoscenza, non solo storica, di quegli eventi.
18 novembre 2010 – Cuneo, scrittorincittà
Tavole al telefono
Disegni in diretta, letture veloci veloci e musica dal vivo in un reading spettacolare dedicato alle “Favole al telefono” di Gianni Rodari. Bruno Gambarotta telefona le favole con gettoni suoi, Alessandro Sanna risponde a disegni e grandi proiezioni, lì per lì, e Linda Sutti accompagna parole e colori con voce dolce e chitarra blues, lungo la linea del telefono. Dalla raccolta di racconti più rodariana che c’è, atmosfere disincantate e suggestioni visive e sonore. E non mancano le telefonate di ospiti illustri, anche tra il pubblico: Michele Serra e Andrea Valente. Regia di Matteo Corradini.
14 luglio 2007 – Fiorenzuola d’Arda, Notte bianca
Sunset Gun
Un reading musicale nel quale si associano letture di poesie di Dorothy Parker a musiche originali e tappeti sonori. Le musiche sono composte ed eseguite da Betty Blue (voce e chitarra acustica) e da Linda Sutti (voce e chitarra acustica). Dorothy Parker (1893 – 1967), acidamente dolce o dolcemente acida, divideva la sua carriera tra le poesie, il giornalismo (fu redattrice di Vanity Fair) e i racconti. Nonostante il successo, non si comportò mai da star e continuò a vivere di una insofferenza cronica per il mondo e per le cose. Osservatrice attenta della realtà, impegnata politicamente per i diritti umani, finì più volte sulla lista nera di Hollywood stilata dall’FBI. Un infarto cardiaco pose fine alla sua vita: sulla sua tomba sta scritto “Scusatemi se faccio polvere”. Nel testamento, Dorothy Parker lasciò le sue proprietà alla fondazione di Martin Luther King, del quale era simpatizzante. L’autrice ha influenzato la cultura americana del suo periodo, e la sua eredità si sente ancora ai giorni nostri.






























