Jutta Richter

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18 novembre 2011 – Cuneo, scrittorincittà
Tutta Jutta appassionatamente

Ma cosa c’entra un guastafeste con un libro? Nulla. Oppure tutto, se a scrivere il libro è la Jutta più Jutta che c’è: una scrittrice che ci porta dentro una famiglia strana, dentro la paura del buio, ad affrontare il pericolosissimo gatto delle cantine, oppure ragni enormi. E altro, eccetera. E se la cosa ti ributta? Ci pensa Jutta. Se non ti piace mai la frutta? Ci pensa Jutta. Se la tua amica non è brutta? Ci pensa Jutta. Se la tua testa poi erutta? Ci pensa Jutta. E quando è difficile essere amici di un altro solo perché è strambo? Ci pensa Jutta con le sue invenzioni. Tutta farina del sacco di Jutta? Sì, sì. Tutta Jutta. Incontro con Jutta Richter (Il gatto venerdì, Beisler 2006; Quando imparai ad addomesticare i ragni, Salani 2004) e Matteo Corradini.

 

 

Io non credo in quei poeti dalle cui menti, si dice, i versi prorompono già compiuti, come dee corazzate. Io so quanta vita interiore e quanto sangue rosso vivo ogni singolo verso genuino deve aver bevuto, prima di poter alzarsi in piedi e camminare da solo. Hermann Hesse