27 aprile 2009, Piacenza, Palazzo Farnese
Israele Nonostante tutto
Non un convegno, né una conferenza. Ma una serata di dialogo, scandita da spezzoni di film, interventi, domande ai tre ospiti, tutti di origine ebraica, anche se nati in Italia, diversi per provenienza e area di interesse. Fare chiarezza, provare a trovare una sintesi, ricostruire la storia e le storie: la serata del 27 aprile si muoverà tra il piano della riflessione e il piano del racconto, tra passione e critica, provando a ricomporre un mosaico che spesso in Italia è frammentato e mal raccontato dagli organi di informazione. Al giornalista Jesurum, milanese, esperto di questioni mediorientali, che nel 1988 ha vinto il premio Campione per la saggistica con il libro Essere ebrei in Italia, toccherà tratteggiare il quadro di Israele oggi, cosa accade nella Striscia di Gaza, la questione dei coloni. Già nel suo libro Israele, nonostante tutto, da cui ha preso spunto il titolo dell’incontro, Jesurum racconta Israele da una prospettiva particolare, quella dell’uomo che porta con sé il bagaglio della sua personale memoria di ebreo occidentale e di quella collettiva degli ebrei della Diaspora. È un reportage tra Gerusalemme, i sobborghi arabi, il deserto del Neghev, Tel Aviv, i kibbutz, le comunità ortodosse, la nuova intifada, ma è anche un viaggio nel tempo, nella cultura e nella propria anima. Parlerà invece della storia dello Stato d’Israele, mostrando come certi eventi di oggi derivino dal passato, David Bidussa, che ha curato per Einaudi il volume Ebraismo nell’opera Le religioni e il mondo moderno. Bidussa ha all’attivo numerosi testi dedicati ai fondamentalismi e alla questione dell’identità ebraica. Il suo ultimo lavoro, uscito in concomitanza con la Giornata della Memoria 2009, è Dopo l’ultimo testimone. Daniele Nahum spiegherà come gli eventi in Israele abbiano ripercussioni per i giovani ebrei in Italia, ma anche di come certe scelte dei giovani italiani possano avere un’influenza che viene da lontano. Nahum, che a Piacenza partecipa anche alle iniziative legate alle mostra “I Giusti dell’Islam”, è impegnato nel dialogo con i giovani musulmani. Coordina Matteo Corradini.





