5-9 settembre 2007- Mantova, Festivaletteratura
L’ALFABETO SENZA UN FILO DI GRASSO
Una palestra delle lettere, lettere e parole che creano, come in “abracadabra”, lettere e parole in forma, perché danno forma alle cose e sono loro stesse forme. E noi? Nella palestra delle parole restiamo in forma! Esercizi di parole, di lettere e di corpi… in forma. Dedicato a Bruno Munari, con Studio Ghigos. Palazzo della Ragione e stretching. Potrebbe sembrare che le due cose non abbiano nulla a che fare l’una con l’altra e invece è proprio una lezione di “allungamento” quella tenutasi oggi nel cuore della città. Lo stretching, però, è davvero insolito: quello che insegna Matteo Corradini è stretching dell’alfabeto vocale e corporale. Come si fa? L’insegnante di ginnastica alfabetistica è stato chiarissimo: si inizia urlando tutti insieme le lettere dell’alfabeto. Successivamente, una volta divisi in gruppi, si ritraggono le lettere o i disegni che l’istruttore sceglie su un tabellone, per poi giocare liberamente, una volta fatto stretching, a palla, baseball, canestro e calcio. L’autore, molto simpatico e divertente, ha coinvolto tutto il suo pubblico nella pratica di questa nuova, insolita ginnastica.
5-9 settembre 2007- Mantova, Festivaletteratura
SHA-LOIÀ SHA-LALLÀ
Un laboratorio al festival del libro più importante in Italia. Divagazioni musicali e rumoristiche dedicate a Toti Scialoja, tra parole che diventano suono e suoni che diventano racconti. Un laboratorio… orecchiabile. Dedicato a Toti Scialoja, con Studio Ghigos. “Sha-loià, Sha-lallà“ è così che si intitola l’evento dedicato ai più piccoli che si è svolto nel Palazzo della Ragione. Matteo Corradini guida energicamente uno strano e buffo gruppo di piccoli musicisti che trasformano parole in suoni. I bambini hanno musicato poesie attraverso l’utilizzo di strumenti “innovativi”: pentole, bastoni, strani fischietti e imbuti…. Al termine dell’ora sono riusciti ad inventare, in questo modo, due allegre canzoncine.
5-9 settembre 2007- Mantova, Festivaletteratura
GESTICOLANDO
Un gioco di memoria alla scoperta delle diverse forme di gestualità nel mondo, tra incontro e dialogo, tra espressione non verbale e bellezza del gesto. Dedicato a Bruno Munari, con Studio Ghigos. Immagina un memory, ma grandissimo, su cui poter camminare mentre giri le carte. Immagina un gioco fatto di gesti che abbiano un significato diverso dal consueto, semplicemente perchè effettuati in un’altra parte del mondo, in un Paese che non sia il tuo. Di scoprire che annuendo con la testa stai in realtà dicendo di no, come in Albania. Di imparare ad appoggiarti la mano sotto il mento per indicare che qualcuno è furbo, e non che sta soltanto pensando: così si fa in Medio Oriente, ripetendo il gesto che facevano i Visir affilandosi la barba mentre segretamente tramavano qualcosa. Mescola le due cose: un memory le cui carte siano immagini di gesti. Imparane un po’ e poi comunica con i tuoi amici attraverso essi… Gesticolando, Cenni sulle diversità, ha fatto giocare così i bambini dagli 8 ai 12 anni che questa sera si sono ritrovati al Palazzo della Ragione.
5-9 settembre 2007- Mantova, Festivaletteratura
LA FANTASTICA A MANOVELLA
Un kit giocoso della creazione per inventare una favola che può durare all’infinito: lunga tutta una vita oppure un chilometro… Dedicato a Gianni Rodari, con Studio Ghigos. Cosa ci fa Peter Pan con in mano la lampada di Aladino? E la Sirenetta che insieme ad Akela corre in un bosco coperto di neve in compagnia dei sette nani? Per saperlo bisogna chiederlo a Matteo Corradini e Studio Ghigos (tra le cui fila era presente anche un bellissimo folletto, un Campanellino del ventunesimo secolo!) che hanno tenuto, a Palazzo della Ragione, un interessante laboratorio dedicato ai bambini tra i quattro e i sette anni. La finalità del laboratorio è semplice: insegnare ai bambini, sulle orme di Grammatica della fantasia di Gianni Rodari (autore a cui è dedicato questo laboratorio), a creare nuove favole, mischiando personaggi, ambientazioni e oggetti. Così, armati di pennarelli, forbici, colla e carte colorate, i giovani protagonisti hanno potuto creare, aiutati da magiche scatole a manovella, delle nuove storie. I piccoli si sono senza dubbio divertiti e hanno capito che, come i numeri, anche le storie sono infinite. E sicuramente l’incontro è stato costruttivo anche per i genitori, per incoraggiarli ad esplorare con la fantasia nuove storie, che accompagnino i loro bimbi prima dell’ora della buonanotte.




























