Shorties
L’Ardera
Edizioni Diabasis, Reggio Emilia
collana: Shorties In – 1999
pp. 180
Una raccolta di giovani scrittori emiliani, in sezioni diverse e con stili anche molto lontani. Matteo Corradini ha scritto L’Ardera, nella sezione “Madeleines”, un racconto ispirato dalle vicende della bisnonna, nel giorno del suo matrimonio. Un ricordo di altri tempi rivissuto attraverso oggetti, frasi, case, porte, fantasmi…
Come comincia il racconto?
Parcheggia, scende. Lascia aperta l’automobile, mentre s’avvicina alla casa diroccata lungo il crinale dell’Ardèra: nella solitudine dei campi, l’erba cresce sempre più intorno, il cielo bruca sul soffitto. Due pruni fioriti delimitano la casa a ponente, dove un tempo c’erano stanze e stallini. A levante un prato, bocche di leone e nontiscordardimé. L’uomo si fa largo tra gli sterpi, scosta senza fatica quel che rimane d’una porta azzurrina, entra. In terra vecchi coppi e tegole frantumate, mattoni corrosi e muschio secco. Filtrano raggi di sole come le spade del prestigiatore: non tagliano, non fanno male.


