La preghiera di Terezin

Matteo Corradini

La preghiera
di Terezin

Editrice Berti, Piacenza
pp. 48 – € 10,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quanto è accaduto nel ghetto di Terezin, a sessanta chilometri di Praga. Un ghetto che per i nazisti serviva da “modello” per far credere al mondo che i campi di prigionia e i ghetti non fossero ambienti così drammatici. Gli ebrei a Terezin hanno resistito al dolore e alla morte con la forza del coraggio, della preghiera, dell’arte, della scuola. Gli ebrei, anche i ragazzi e i bambini, hanno ricostruito a Terezin le loro vite. Questo libro racconta la storia di alcuni di loro, attraverso le loro voci diverse.

Come comincia il libro?

Eccola lì la nostra destinazione: volevano costringerci a fare i bagagli e spedirci nel Madagascar, noi ebrei, noi figli di Davide con la stella e tutto il resto. Ci avrebbero regalato un’isola dove stare, tra l’Africa e l’Oceano Indiano. Ma c’era la guerra, e i nazisti non avevano il tempo per pensare a tutti i dettagli. Le nostre vite erano dettagli, come è un dettaglio la differenza tra l’orma di uno scarpone e la mappa del Madagascar. Ci hanno portati a Terezin, sulla strada che da Praga porta a Dresda: una città che Hitler ha “regalato” agli ebrei dall’autunno del 1941.

 

 

La vecchiaia? A Parigi, quando attraversiamo la strada, mia figlia mi prende per mano. Marcello Mastroianni