La cronaca è letteratura sotto pressione.
Oscar Wilde
Articoli, reportage, interviste, cronache, pezzi scritti da me per quotidiani, quindicinali, mensili, testate nazionali…
La cronaca è letteratura sotto pressione.
Oscar Wilde
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Da due settimane utilizzo una Hoptown 5, una bici pieghevole. È di una comodità formidabile: si piega in fretta, e in non più di 40 secondi diventa grande poco più della ruota (da 20 pollici). La recensisco volentieri, così che magari ad altri vien la voglia di prenderla o di prenderne una simile e facciamo [...]

È come i fuochi d’artificio, che sono belli senza avere una storia. Così The Avengers non ha nessuna storia plausibile, però è pieno di effetti speciali 3D. Uscendo dal cinema (erano mesi che non ci andavo, e ho visto tutto con gli occhialini polarizzati) mi vengono due o tre pensieri sparsi. Il primo: lo spettacolo [...]

La sinossi ufficiale dice così: Una tenuta nelle campagne del Brandeburgo viene suddivisa tra le quattro figlie di un vecchio possidente terriero. La parte più modesta, un bosco su cui sorge una piccola casa con un grande giardino e l’accesso diretto al lago, è affidata all’ultimogenita, Klara, che proprio nelle acque di quel lago decide [...]

Voto mille volte Gary Oldman. Non amo le spy-story, al cinema non le vado a vedere e non compro libri con spie, spionaggio, KGB, russi, CIA, americani, servizi segreti… mi annoiano. Non ho letto il romanzo di John Le Carré (ma ho sempre apprezzato l’omonimo pane, con prosciutto cotto e sottiletta). Ho passato un paio [...]

Spulciando nei miei archivi segreti, scopro che a dicembre 2002, per essere pubblicato su Andersen di gennaio 2003, scrivevo già che sarebbe uscito il film di Tintin. Non lo scrivevo solo io, ovvio. È uscito nove anni dopo e non sono ancora riuscito a vederlo. Quando si dice l’anticipazione.

Qualche settimana fa avevo già ragionato di boxe, per il compleanno di Muhammad Alì. Stasera sono andato a vedere Pica Pica Pica, il docufilm di Roberto Dassoni sul mondo del pugilato piacentino. Non amo per niente la boxe e se è riuscito a tenermi in sala è perché è davvero un bel film. È una [...]

Noi genitori e figli, inserto di Avvenire - Quando le domandano se non ha paura a sciare a 120 chilometri all’ora giù per una discesa ripidissima senza avere la possibilità di difendersi su un lato, lei risponde un po’ sogghignando: «Io non scendo a 120. Scendo a 125». Incontrandola, le chiedo conto di quella risposta e [...]

Questa rubrica mi manca già. Andare in libreria anche. Vorrà dire che mi inventerò qualcosa d’altro, presto.

Libertà (mi hanno chiesto di raccontare un mio desiderio per il 2012) - Vorrei non voltarmi mai indietro, vorrei aspettare tutte le albe perché sono più misteriose dei tramonti, vorrei ridere ancora e avere quel po’ di lavoro che serve a vedere cosa c’è più in là, vorrei immaginare di nuovo una terra senza gente che [...]

Come all’inizio quando s’apriva, ora è tutto un chiudere. Qualche scatolone, la mia rubrica (questa è l’ultima puntata), si chiudono metà delle luci, è sera, si riordinano scaffali, si mettono a dormire i libri e i librini, le guide, i volumi. Si desteranno tra due giorni, domani è festa. Carta su carta su carta e [...]

Il programma che uso per la musica tiene traccia del numero di volte che ho ascoltato per intero ogni canzone. Nell’arco del 2011 ha ormai vinto “Looking at you”, un pezzo di Cole Porter cantato da Alan Alda a Goldie Hawn in quella specie di musical romantico che è “Everyone says I love you” di [...]

Uno fa l’ortopedico bello e ha sposato una francese. Uno l’attore a Berlino. Una è criminologa e ha aperto uno studio a Torino. C’è un dentista e un’avvocatessa (dicono viva a Milano in un appartamento con vista sul Duomo), ci sono insegnanti e ingegneri, un direttore di comunità, due divorzi, bancari, pubbliche amministrazioni… Sono i [...]

Se scrivessi un thriller in dialetto, lo comincerei così. Una signora entra in libreria. Ha l’aspetto della donna un po’ vissuta, non stressata ma provata: una che in apparenza legge volentieri Isabel Allende, per capirci. Invece mi spiazza e domanda se c’è “L’arte della guerra” di Sun Tzu. Controllo a scaffale. C’è. La cliente aggiunge [...]

Alla tipa che mi guarda preoccupata confido che ho già consegnato la rubrica. «Così non ci finirò dentro», si rasserena. «Ma si figuri», spergiuro. Mentre servo un cliente con un panettone in offerta e gli occhiali attaccati con lo scotch (non so perché, ma chi porta occhiali attaccati con lo scotch mi ispira amicizia), penso [...]

Mi piacciono le librerie perché ci suonano pochi cellulari. Perché chi ci entra non deve essere lampadato. Mi piacciono perché davanti non ci vedi mai parcheggiato un Suv, ci incontri pochissime celebrità (al di fuori di quelle editoriali), rarissimi politici e nessun cumenda. Ossia, ci si sta bene. Mi piacciono perché sono frequentate dagli italiani [...]

Il sarcophilus harrisii, detto anche “diavolo della Tasmania”, è un mammifero marsupiale appartenente alla famiglia dei Dasiuridi. Deve il suo nome ai versi laceranti che emette nelle ore notturne. Versi che sento riproposti in libreria: guardo l’ingresso con curiosità zoologica e vedo un bambino accompagnato da una mamma. O viceversa, a giudicare da quanto il [...]

Chi entra in libreria è un cliente o è un lettore? Per gli editori è spesso un cliente. Per i librai bravi è entrambe le cose. Per quelli scassati è solo un cliente. Per gli scrittori bravi è un estraneo, e tale forse dovrebbe rimanere (il mistero dell’estraneo va salvaguardato). Per me è come un [...]

Una diciassettenne in libreria e un evasore fiscale redento hanno una sola cosa in comune: sono rarissimi. La diciassettenne è riccioluta e sotto una camicia a scacchi verdi e grigi, che sarebbe piaciuta a Kurt Cobain poco prima di accomiatarsi col fucile, mostra orgogliosa una maglietta rossa della birra Duff, nata dalle bevute di Homer [...]

In una giornata nella quale apri le finestre e capisci che c’è un orizzonte di pianura azzurra e Alpi, in cui respiri e senti ossigeno fresco, da noi si dice: «Sembra di essere in montagna». Forse a Vipiteno o a Merano quando c’è nebbia dicono: «Sembra di essere a Piacenza». Noi disabituati ci sorprendiamo. Ho [...]

Càpita di fare incontri sulla Memoria e sui campi di concentramento, davanti alla gente più diversa. E poi càpita che qualcuno ti riconosca altrove. Mentre metto in ordine una serie di segnalibri, alcuni con un panda e altri con Che Guevara (non si sa chi sia più a rischio di estinzione), mi si avvicina un [...]

«Ce l’avete un libro di fotografie medievali?» Resto senza parole. Sapevo che le richieste a un libraio potevano essere ben strane, dalle Cosmicotiche a Mandovado (entrambi di Calvino), dalla Sagra di Avalon a Sequestro un uomo, dal Ritratto di Doris Day a «ho scordato il nome dell’autore ma conosco il titolo: Tutte le poesie», da [...]
