Andersen

Tintin: se ne parlava dalla fine del 2002

Tintin: se ne parlava dalla fine del 2002

Spulciando nei miei archivi segreti, scopro che a dicembre 2002, per essere pubblicato su Andersen di gennaio 2003, scrivevo già che sarebbe uscito il film di Tintin. Non lo scrivevo solo io, ovvio. È uscito nove anni dopo e non sono ancora riuscito a vederlo. Quando si dice l’anticipazione.  

Natale a Collodi

Natale a Collodi

Andersen – Sarà la stagione, saranno le pietre disegnate del selciato luccicante, sarà l’azzurro leggero sopra i tetti bruni, o le casette o le stradine in salita e quel muschio nato nella breccia sotto la finestra, sarà che ti sembra di andarci con Geppetto in persona, ma Roberto Innocenti potrebbe mettersi a gridare «Pinocchio, Pinocchio!» [...]

Le ombre di San Sabba

Le ombre di San Sabba

Andersen - «Per quanto ci sforziamo, per quanta capacità di immaginare abbiamo, tutto questo è inimmaginabile». Pensavo di andarci con due nomi dell’editoria, a San Sabba. Invece sono anche un verbo e un aggettivo: Guido e Pia. Sgardoli mi aspetta a Venezia, salgo sulla sua macchina dopo aver percorso a piedi il traballante ponte di Calatrava. [...]

Tutto comincia a Zanzibar

Tutto comincia a Zanzibar

L’avevo recensito per Andersen, l’ho ritrovato di recente. Oggi è ancora disponibile, e guarda un po’: sulla quarta c’è un frammento della mia recensione. Lo trovo tuttora un libro molto bello. Ecco cosa scrivevo. Misteriose bambole È tutto un abbaglio. La prima pagina del libro non è ancora finita che una ragazzina, Mary, muore. In [...]

Alfabeto: Beh, Che Divertimento!

Alfabeto: Beh, Che Divertimento!

A sistemare vecchi hardischi, saltan fuori pezzi scritti in un tempo lontano. Questo, per esempio, è della primavera del 2002. È la mia recensione su Andersen di un libro che consideravo (e considero ancora) molto bello. È l’Abbecedario dallo spettacolo di Giorgio Scaramuzzino (Franco Cosimo Panini). Una serie di racconti, ognuno dedicato a una lettera [...]

Le caviglie di Pippo Inzaghi

Le caviglie di Pippo Inzaghi

Da ieri Filippo “Pippo” Inzaghi è il cannoniere più forte di sempre nelle coppe europee (70 gol). Ho avuto la (s)fortuna di giocare da piccolo contro di lui. Tempo fa avevo scritto per Andersen un pezzo su quegli anni, quegli incontri, quegli scontri. Giocavamo sotto un’acqua tremenda, il campo era una risaia senza riso. Sul far [...]

Ventimimila haiku per raccontare storie

Ventimimila haiku per raccontare storie

Andersen – Complemento di luogo o di tempo più soggetto più predicato verbale più complemento oggetto uguale una frase di senso compiuto. Sostituendo l’ordine degli addendi il risultato cambia? Chissà. Ma sostituendo complementi a complementi e verbi a verbi tutto si trasforma, eccome. La mia piccola officina delle storie di Bruno Guibert offre questa possibilità [...]

Lettere da more

Lettere da more

Andersen – Le lettere del nostro alfabeto nascono dall’evoluzione di disegni di epoca fenicia: per ogni lettera, un oggetto o un animale o un evento della natura rappresentato in sintesi. Le lettere diventano segni col tempo, e un po’ per volta si licenziano dalle figure della natura per trasformarsi in convenzioni che noi assommiamo per [...]

Israele a Torino

Israele a Torino

Andersen – Al Salon du Livre di Parigi (a marzo) e ora alla Fiera Internazionale del Libro a Torino (imminente, dall’8 al 12 maggio) Israele è il paese ospite ed occupa il posto d’onore. Ad una prima occhiata, l’invito festeggia i sessant’anni dalla fondazione del giovanissimo stato, mentre (per come la vedo io) celebra una [...]

Il lavoro, una sorpresa

Il lavoro, una sorpresa

Andersen – (ricordando Gualtiero Schiaffino) «Noi ci capiamo, noi siamo quelli che notano che questo foglio è rifilato male», e parlando mi mostrò la tovaglietta di carta della trattoria dove stavamo pranzando che, sì, era davvero rifilata con due millimetri di errore. Gualtiero era una specie di ottovolante che riusciva a prendere sul serio cose [...]

Babbo Natale cosa faceva prima?

Babbo Natale cosa faceva prima?

Andersen – Si avvicina Natale e con il Natale tutte le domande che dormono sotto la neve sembrano spuntare un po’ più forti. Ma la domanda che sorregge questo libro, l’ultimo in ordine cronologico di Andrea Valente, non è la classica questione “esiste Babbo Natale?”, piuttosto: “chi è babbo Natale?” O meglio ancora: “chi era [...]

Ma cosa mi dici mai?

Ma cosa mi dici mai?

Andersen – Se mandassi questo pezzo che sto iniziando a scrivere ad un amico austriaco o giapponese o congolese, non riuscirebbe a leggerlo. Se invece disegnassi un cagnolino, gli amici congolesi o giapponesi o austriaci riconoscerebbero senza sforzi qual è il mio messaggio. Dimostrato dunque che spesso (non sempre) le parole sono più fragili delle [...]

Nuove domande davanti ai dipinti

Nuove domande davanti ai dipinti

Andersen – Dando per scontato che l’arte, nei secoli, ha prodotto più interrogativi che soluzioni, e dando per assodato che ogni forma d’arte invita l’osservatore, il lettore, l’ascoltatore ad abitare nel pianeta dei dubbi e non nel paese delle certezze, ogni forma di divulgazione non potrà evitare una delle questioni che costituiscono la base solida [...]

Le caviglie di Pippo Inzaghi

Le caviglie di Pippo Inzaghi

Andersen – Giocavamo sotto un’acqua tremenda, il campo era una risaia senza riso. Sul far della sera, l’orizzonte era pieno di fantasmi calciatori, spiriti infangati con l’aria di chi è stato messo lì per caso, mentre faceva dell’altro. Sotto la terra, le nostre maglie erano rosse e blu, tutte tranne la mia che era di [...]

Salvarsi con i libri

Salvarsi con i libri

Andersen – Sul cammino di Santiago, dopo centinaia di chilometri sotto il sole, si sente il carico anche dei grammi sulla schiena e occorre che ogni cosa sia centellinata, piccola, strettamente necessaria. Un’amica si era portata un grosso libro, che leggeva sera dopo sera con affetto: mi raccontò che un giorno, nel quale la fatica [...]

Mi piaceva lavorare con il papero [Paperino], perché potevo riempirlo di botte, fargli male, farlo cadere da un precipizio. Mi divertivo un sacco con Paperino. Con Topolino sarebbe stato un po' pericoloso, perché Topolino deve sempre aver ragione. Col papero avevo un personaggio comico e potevo trattarlo male e prendermi gioco di lui. Carl Barks