49 milioni e una insegnante sospesa

Solo un regime può arrivare a sospendere una insegnante per 15 giorni solo perché i suoi studenti hanno associato in modo implicito e alla lontana le violazioni dei diritti umani ieri (le cosiddette “leggi razziali”) e oggi (il cosiddetto “decreto sicurezza”).

Ricordo che quegli studenti non si sono formati su “Lotta Armata Leninista” ma sui loro libri di storia e sul “Corriere della Sera”. Rosa Maria Dell’Aria. l’insegnante, è stata sospesa (stipendio dimezzato) per “omessa vigilanza”.

Dico solo tre cose.

1. Non cito mai l’attuale governo nei miei incontri sulla Shoah. Chi fa il mio mestiere deve viaggiare oltre. Ma sempre più spesso, nelle classi che si radunano per parlare di Memoria e di discriminazioni, quando accenno al fatto che anche oggi ci sono persone che odiano, discriminano, feriscono e insultano per motivi “razziali”, salta su qualche studente a dire “Salvini”. Così, senza nemmeno spiegarlo tanto. Salvini. Discriminazioni? Salvini. Razzismo? Salvini. Gli studenti hanno molto chiara la negatività violenta che oggi proviene da chi ricopre la carica (solo la carica, non il lavoro perché a lavorare non ci va mai, come è stato dimostrato dai giornali) di Ministro dell’Interno. Dunque in una buona parte dei miei incontri avrei dovuto vigilare? Ma su cosa? Sul fatto che gli studenti sanno leggere la realtà? Sanno criticare i potenti di turno? Attaccare cultura e scuola è un classico dei regimi.

2. Se l’insegnante Dell’Aria è stata sospesa per omessa vigilanza, allo stesso modo bisogna sospendere il leader di un partito ogni volta che uno dei suoi affiliati combina un reato. Per dire, ogni volta che un sindaco leghista viene condannato per corruzione (ce ne sono parecchi), qualcuno sopra di lui dovrebbe venir sospeso per “omessa vigilanza”. I 49 milioni rubati dalla Lega porteranno immagino alla sospensione del leader della Lega per il medesimo motivo? Non è un paradosso, è una domanda seria e la risposta è no. Tutti al loro posto, i leader leghisti, a lamentarsi e a farsi votare. Attaccare i pesci piccoli per nascondere le proprie nefandezze è un classico dei regimi.

3. Il governo stesso, nella figura di Salvini, si fa associare volentieri ai neofascisti dichiarati di CasaPound. Li ama. Cita il duce ogni settimana. E qui nasce un cortocircuito. Il leader della Lega può mettere le felpe di CasaPound e pubblicare con l’editore fascista di CasaPound, ma se lo si associa anche solo lontanamente al fascismo si incorre in una pena sproporzionata. Fingere di non essere fascismo è un classico dei regimi.

In vista delle elezioni europee, e oltre, sarà bene aprire gli occhi sulla gravità di queste minacce violente alla cultura e alla libertà di un Paese che amiamo.

Con questa prospettiva autoritaria e illiberale, votate ancora serenamente Salvini?