Ai Jedi non date qualcuno da educare

Sono andato al cine a vedere “Gli ultimi Jedi”. Avevo letto che è molto amato da chi si avvicina da poco alla serie, e odiato da chi ha amato la prima trilogia. Dopo averne visti 8 + Rogue One, qualcosa da dire ce l’avrei. Soprattutto su come, lato oscuro o no, i protagonisti si comportano là dentro da educatori, genitori, insegnanti.

1. EPISODIO I – Anakin Skywalker è un bambino che invece di andare a scuola si guadagna da vivere nelle gare di sgusci. Non è come giocare a basket nella squadra del paese: nelle gare di sgusci ti stampi a tutta velocità contro pareti rocciose, se ti va bene. Se ti va male ti carbonizza il motore dello sguscio. I genitori sono probabilmente complici. Non a caso poi il piccolo e biondino Anakin diventa nientepopodimeno che Darth Vader. Con quel tipo di infanzia, gli è anche andata bene.

2. EPISODIO I – Il maestro Jedi Qui-Gon Jinn addestra il suo padawan Obi-Wan Kenobi in una maniera non proprio montessoriana. Infatti il buon Kenobi, che diverrà poi vecchio e saggio, ha talmente le scatole girate per il modello educativo del Qui-Gon che cresce giovane e spericolato. Quando il suo maestro viene affettato da Darth Maul (che non ho mai capito se in faccia è truccato o è nero e rosso di natura), Kenobi non si dispera poi troppo.

3. EPISODIO II – Al Kenobi viene affidato il giovane Anakin, e da chi? Da quello che parla sgrammaticato, Yoda. Ora, se parlare bene significa pensare bene, è chiaro che Yoda non ragiona come gli altri, e infatti tutto va a ramengo.

4. EPISODIO II – Kenobi in qualsiasi oratorio italiano lo metterebbero a fare qualcosa lontano dall’educazione, invece nel mondo dei Jedi lo mettono a tirar su uno che poi cresce e ti costruisce la Morte Nera. Forse anche per rivalsa, vai a sapere.

5. EPISODIO II – Anakin si innamora della tenera e carina Padmé, ma non si possono frequentare, figurati sposarsi. Per colpa di chi? Della legge dei Jedi, e di chi sennò? Quelli però in gran segreto si sposano, tiè.

6. EPISODIO III – Ora, mettiamoci nei panni di Anakin. Viene su mezzo abbandonato. Si guadagna da vivere con gli sgusci. Diventa allievo Jedi (e tutti penseremmo “wow” e invece no). Non può fare nulla, è un continuo esser bacchettato da un maestro poco convincente. E sul più bello gli segano la possibilità di andare a morosa. Tutto per “la forza”. Capite che quando Palpatine gli mette qualche dubbio in zucca, il citrullo ci casca.

7. EPISODIO III – Ma adesso è il turno di Anakin, perché a un certo punto la sua Padmé rimane incinta. E lui che fa? Continua a bighellonare per la galassia in cerca di potere, attratto dal Palpatine. Praticamente l’abbandona. Lei, se non ricordo male, nemmeno gli dice di aspettare due gemelli perché quello pensa solo a vestirsi di abiti color liquirizia e ha due occhiaie da far paura a Steve Buscemi.

8. EPISODIO III – Morale. Alla Padmé nascono due gemelli che saranno Luke e Leia. Con grande senso di responsabilità, i servizi sociali pensano bene di dividere i due gemelli. E di destinarli a due situazioni leggermente diverse. Leia viene data in affido a una famiglia di ricconi, gli Organa, possiede un castello, astronavi e tutti i giocattoli che vuole. Luke viene mollato a una coppia di stralunati poveri in canna che vive di rottami in un buco di casa nel deserto e mangia strane zuppe.

Darth Vader capisce di essere il padre di Luke, ma mica glielo dice. O meglio, forse vuole trovare il momento giusto per una cosa così importante.

9. ROGUE ONE – Un padre ingegnere alleva la figlia in un pianeta desolato e umidissimo. I servizi sociali non riescono a levargliela. Lui ha progettato la Morte Nera. E l’Impero lo rivuole indietro per finire due cosette. Lui mette a rischio la vita di figlia e moglie. La moglie è anche peggio. Si mette a sparare senza saperlo fare, e infatti la freddano. La figlia cresce leggermente disturbata. Però troverà i codici che permetteranno poi ad altri di farci bella figura. Una infanzia difficile, un’età matura difficilissima.

10. EPISODIO IV – Leia, passata dalla parrucchiera per i suoi caratteristici cipollotti ai lati della testa, diventa capa della resistenza come esempio spaziale di borghesia rivoluzionaria. Luke bighellona da mattina a sera, pettinato come Nino D’Angelo, e non sa che il futuro del cosmo è nelle sue mani.

11. EPISODIO V – I due, non sapendo di essere gemelli, perché nemmeno da grandi sono stati avvisati, si innamorano e quasi ci scappa il patatrac. Per fortuna c’è Han Solo, un debosciato mercenario venuto da chissà dove. In mano a questi tre sono riposte le speranze di tutti, e capite che non sono messi tanto bene.

12. EPISODIO V e VI – Darth Vader capisce di essere il padre di Luke, ma mica glielo dice. O meglio, forse vuole trovare il momento giusto per una cosa così importante. E infatti Vader glielo dice poco prima di staccargli una mano con una spada laser. Poetico.

13. EPISODIO VIII – Passano gli anni, e cosa accade? Han Solo e Leia Organa hanno un figlio, uno spilungone chiamato Ben. Luke non ha figli, pare, però mette su un centro educativo per Jedi, tipo un doposcuola per chi deve prendere ripetizioni della forza. Ma tutto va in fumo perché il buon Luke cerca di fare secco il suo allievo più problematico. D’accordo, è un pensiero che è venuto a molti insegnanti, che non hanno però una spada laser blu a portata di mano.

14. EPISODIO VIII – L’allievo (Ben Solo) reagisce e decide di fare uno scherzetto al suo maestro: gli devasta la scuola e ammazza tutti gli altri studenti. Da nota sul registro.

15. EPISODIO VII – Poi il ragazzo cresce ancora e si fa chiamare Kylo Ren. A giudicare dal fisico, anche Kylo Ditrop sarebbe stato azzeccato. Kylo ha il mito del nonno, Darth Vader. Ora, chiunque avesse un nonno come Darth Vader almeno un problemino socio-emotivo se lo ritroverebbe. Kylo più di uno. È frustrato.

16. EPISODIO VII – Il padre Han Solo smette di bighellonare per la galassia e va a parlargli. Così dal figlio si prende una spada laser nella pancia e vola giù per mille metri. Ah, queste passerelle senza balaustra. Non sai più da che parte stare.

17. EPISODIO VIII – La madre Leia viene bombardata dai caccia stellari di Kylo ma si salva perché è un po’ Jedi anche lei.

18. EPISODIO VIII – Prima di tutto questo, Luke si è rifugiato su un’isola dove vive con delle suore dalla testa di tartaruga. È triste. E chi non lo sarebbe? Lo raggiunge una tipa che sente delle voci. Si chiama Rey. Lui non ne vuole più sapere di educare qualcuno e di tornare per salvare il mondo. E qualche motivo lo ha anche. Lei non sa di essere Jedi, ma la è eccome.

19. EPISODIO VII – Leia e Han hanno educato loro figlio talmente male che quello si trova vestito di nero a capo di un impero che distrugge pianeti. Per dire, a volte.

20. EPISODIO VII – Leia ha cambiato pettinatura ma ha sempre questo tono compassionevole sdolcinato. Poi capisci perché il figlio è fuggito.

21. EPISODIO VIII – Rey, dalle rivelazioni di Kylo, è stata venduta dai suoi genitori in cambio di qualcosa da bere. Se non hai un’infanzia problematica, cucù che diventi un Jedi. È probabile che questa rivelazione non sia vera.

22. EPISODIO VIII – Ossessionato da gente capace solo di dirti cosa fare senza mai un briciolo di affetto, Kylo affetta Snoke. Non ve lo spiego chi sia, tanto lo sapete, è il cattivo cattivo. Però molto fesso, anche.

23. EPISODIO VIII – Lo zio (suo) Luke torna per gestire il nipote irrequieto (Kylo). E ci riesce solo sbeffeggiandolo in forma di apparizione. Fatto questo, Luke decede scomparendo nell’aria come già fecero Kenobi e Yoda. E soprattutto lasciando in eredità un mondo nel caos.

Conclusione. Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, non esistevano gli oratori, i centri diurni, i metodi educativi, le brave maestre, i capi scout, gli educatori di base, i prof che ti cambiano la vita. C’era solo la forza. Bella forza.