Sono stato a Cuneo per Scrittorincittà. Tornerò con nuovi pensieri. Ma per oggi basti questo: tra tutte le star presenti ho avuto voglia di stare con gli amici. Con gli amici scrittori e illustratori, con gli amici organizzatori. Non sono colleghi, non sono i soliti musoni della cultura (che pensano che più l’incontro è pacco, più contenga sorprese – invece è pacco e basta, perdonatemi il trattino).

Sono loro le mie star. Pochi, ma buoni, amici. Non mi interessano gli scrittori celebri, i critici spocchiosi e un po’ disonesti, la vecchia guardia ripetitiva, le culturstar che oggi compaiono e domani faran di tutto per restare sulla cresta di un’onda che non conoscono (ma per fortuna di tutti questi a Cuneo non ce n’erano).
Senza di loro, senza gli amici, fine del divertimento, della passione; ma anche della professionalità, e credo anche della cultura, che è più trasmissione che riversamento, è più contatto che lancio. È più amicizia che conferenza.

 

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